Fda, lo shutdown continua. A rischio le ispezioni

Dopo 21 giorni di crisi, Fda ha iniziato da poco ad attingere ai fondi derivanti dai pagamenti per le richieste di autorizzazione. Ma le risorse non sono illimitate

Lo shutdown negli Usa continua e sono a rischio le ispezioni della Fda. Il braccio di ferro in seno alle istituzioni americane sta mettendo in seria difficoltà le agenzie governative che si sono viste bloccati i fondi per continuare nelle loro attività. Tra queste c’è anche la Fda che sta attingendo soldi al cosiddetto User fee program, ossia la cassa nella quale vengono versate le quote di registrazione e richieste di autorizzazione al mercato da parte delle compagnie alimentari, farmaceutiche e di device.

Difficoltà a procedere con le ispezioni

Lo shutdown (arrivato al 21esimo giorno) potrebbe continuare per un altro mese. Almeno questa è la voce che gira e chiaramente non è stata confermata. Va da sé che se davvero la situazione dovesse procrastinarsi ulteriormente, il meccanismo di approvazione e sorveglianza verrebbe meno. I fondi del programma User fee non sono infiniti e anzi, secondo a quanto ha rivelato lo stesso direttore Scott Gottlieb alla conferenza di JP Morgan, le risorse per i medical device basteranno per 2-3 mesi, mentre quelle per i farmaci generici ancora per un mese. Intanto a subire un arresto è il settore alimentare che ha visto ridotte molte delle ispezioni.

I dipendenti

Tra l’altro molti dei dipendenti coinvolti nelle attività più critiche e che sono considerate urgenti, non vengono nemmeno pagati per il loro lavoro. Gottlieb in un tweet ha dichiarato che l’agenzia sta lavorando per riprendere le attività che risentono, tra l’altro, di una forte riduzione del personale. Il 41% dello staff è stato congedato, mentre il restante viene sovvenzionato con i fondi dell’ente. “La situazione del nostro staff è critica – ha detto Gottlieb – ma cercheremo di riassumere nuove figure professionali e scientifiche non appena i fondi saranno ristabiliti”.

Il profondo caos negli Usa

L’emergenza è seria e il braccio di ferro tra l’amministrazione Trump e l’opposizione. Secondo i consiglieri economici della Casa Bianca potrebbe costare oltre mezzo miliardo di dollari in produttività considerando gli oltre 350 mila dipendenti pubblici lasciati a casa senza stipendio. Politico aggiunge che ogni settimana se ne vanno in fumo 1,2 miliardi di dollari. Nonostante le stime rappresentino solo lo 0,05% del Pil Usa, è vero che questa situazione potrebbe danneggiare notevolmente non solo la situazione lavorativa nel Paese e l’esercizio delle agenzie governative coinvolte, ma anche avere ripercussioni politiche e intaccare la popolarità del tycoon.