M&A, Takeda pensa di vendere Nycomed

Per i giapponesi l'operazione è praticamente necessaria per avere un po' di liquidità da investire nel matrimonio con Shire. L'operazione prevede un disinvestimento di 10 miliardi di dollari

Takeda pensa di vendere Nycomed, azienda svizzera acquisita nel 2011 la cui cessione potrebbe portare ossigeno alle casse della multinazionale giapponese dopo il closing con Shire. Disinvestimento previsto, 10 miliardi di dollari.

Operazione necessaria

Per i giapponesi l’operazione è praticamente necessaria per avere un po’ di liquidità da investire nel matrimonio con Shire. Il pagamento di 46 miliardi di dollari previsto per acquisire Shire ha messo in grande difficoltà finanziaria il colosso nipponico che di recente ha visto anche abbassarsi il rating da parte di S&P. L’operazione prevede un disinvestimento di dieci miliardi di dollari. Il ragionamento alla base di tutto, oltre all’impellenza dovuta alla recente acquisizione, è quello di liberarsi di un asset considerato non vitale per l’azienda, almeno stando ad alcuni analisti sentiti dal New York Times. Per semplificare il business, scrivono Hannah Kuchler e Kana Inagaki, Takeda si concentrerà su cinque aree terapeutiche: oncologia, patologia gastrointestinali, neuroscienze, malattie rare e plasma-derivati.

L’acquisizione del 2011

Secondo alcuni l’operazione del 2011 per 19 miliardi di dollari (una delle maggiori per Takeda negli ultimi anni), non ha dato i risultati sperati. Addirittura per qualcuno l’acquisizione all’epoca non sarebbe stata nemmeno necessaria e che per Fumiyoshi Sakai, analista alla Credit Suisse, è stata un fallimento. A inizio decennio l’acquisizione fu motivata dal fatto che Takeda aveva intenzione di trovare nuovi spazi nel mercato russo con alcuni prodotti Otc e fare suoi prodotti per patologie legate al fegato. Con la decisione di liberarsi di Nycomed, Takeda perde anche altri prodotti relativi alla pressione, diabete e gotta.