Stipendi, il farmaceutico è il secondo settore più retribuito in Italia

Medaglia d'argento per il pharma che si attesta alle spalle del settore bancario per stipendi più alti. Ecco l'analisi di Badenoch & Clark in collaborazione con JobPricing

Il farmaceutico è il secondo settore più retribuito in Italia. A dirlo è un report di Badenoch & Clark, azienda specializzata nel recruiting di manager ed executive, in collaborazione con JobPricing. L’indagine si basa su 400 mila osservazioni tenendo in considerazione la retribuzione annuale lorda (Ral), le quote varibili e i dati di settore.

La fotografia italiana

Il farmaceutico è in grande spolvero nel Bel Paese. Unico settore a non aver perso colpi a novembre 2018 secondo l’Istat insieme all’alimentari, vede nell’export la sua carta vincente. Nel 2017 le retribuzioni sono cresciute con una media dello 0,2%. Trend inferiore a quello registrato nel 2016, in cui le retribuzioni erano cresciute su base annua del 2,1%. I salari dei dirigenti sono pari a circa il doppio di quelle dei quadri, il triplo di quelle degli impiegati e il quadruplo di quelle degli operai. I dirigenti nel 2017 hanno registrato un incremento retributivo dello 0,6% sul 2016. Per i dirigenti la quota variabile è consistente. Stando ai dati è pari a una media di oltre 19 mila euro e riferita al 77,8% di dirigenti che nell’ultimo anno ha percepito una quota variabile. L’incidenza media sulla Ral di queste figure è pari al 20,2%.

Prime le banche

Il Ral del settore supera in media i 40 mila euro lordi annui. L’andamento delle retribuzioni nel 2017 è stato positivo per pharma, con un incremento dello 0,3% in linea con il trend nazionale. Dal 2013 la dinamica retributiva nel settore è stata positiva per gli impiegati, male per per quadri e dirigenti. Il settore farmaceutico retribuisce i quadri in linea con il mercato nazionale, i dirigenti leggermente superiore, gli impiegati con circa 4.400 euro medi in più.

Gli stipendi delle varie figure

I più pagati nel settore, per quanto riguarda i dirigenti, sono i direttori medici che sfiorano quasi i 100 mila euro lordi annui. Per i quadri i medical manager che, seppur staccati, arrivano a guadagnare anche 60 mila euro lordi. Tra gli impiegati spicca la figura del licensing specialist con 36 mila euro. Se poi ci si sofferma sulla farmacovigilanza gli stipendi per i dirigenti salgono. Circa 112 mila euro per il direttore del regulatory affairs e 56 mila per il responsabile del regulatory affairs. un medical advisor arriva invece a guadagnare 35 mila euro.

 

Fonte: Badenoch & Clark

 

Per quanto riguarda la parte clinica un direttore di ricerca clinica arriva fino a 132 mila euro, quasi il doppio, per esempio, di un manager (55 mila) e di un responsabile del laboratorio di ricerca (53 mila). Tecnici e operatori di laboratorio R&S guadagnano poco più di 30 mila euro lordi.

Fonte: Badenoch & Clark

Ci sono poi i settori marketing e vendite. I Ral per i dirigenti arrivano a 108 mila di media per le vendite e 117 mila per un direttore marketing. Un quadro tra i sales e nel marketing arriva fino a 57 mila euro mentre un impiegato, mettendo insieme i due settori può aspirare tra i 39 e 47 mila euro.

Fonte: Badenoch & Clark

Infine i manager nell’ambito della qualità del prodotto e di tutto il processo attorno ad essa arrivano in media a 105 mila euro contro i 34 mila di un impiegato.

Fonte: Badenoch & Clark