Recordati, ecco il nuovo cda: Ørnskov nominato presidente

L’assemblea degli azionisti ha scelto gli 11 membri del board per il triennio 2019-2021. L'ex ad di Shire al vertice. Andrea Recordati confermato amministratore delegato

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L’assemblea degli azionisti di Recordati ha nominato il nuovo consiglio di amministrazione dell’azienda, che a sua volta ha scelto Flemming Ørnskov come presidente e confermato Andrea Recordati alla carica di amministratore delegato. A proporre il nome di Ørnskov – ex ad di Shire – è stata Fimei spa, la società che detiene il 51,79% dell’azienda ed è ora controllata da un consorzio di investitori guidato dal fondo britannico CVC Capital Partners. Alfredo Altavilla è stato nominato vicepresidente.

Il commento

“Vorrei innanzitutto sinceramente ringraziare i membri del consiglio d’amministrazione uscente – ha commentato l’ad Andrea Recordati – per il loro importante contributo nel delineare e dare esecuzione alla vincente strategia del Gruppo negli anni passati. I loro suggerimenti e supporto sono stati fondamentali per la continua e solida crescita e sviluppo del Gruppo. Sono molto soddisfatto della nomina di un Consiglio così qualificato, che ha una ampia esperienza e doti di leadership e combina volti nuovi con la continuità di alcuni membri esecutivi e non esecutivi già presenti. Sono lieto – ha proseguito Recordati – di lavorare insieme a Flemming e ai nuovi membri del Consiglio nell’interesse di tutti i nostri azionisti per continuare a sviluppare il Gruppo sulle linee strategiche che hanno assicurato la nostra crescita sia nell’ambito dell’area delle malattie rare sia nell’area primary and specialty care”.

Il nuovo cda Recordati

L’assemblea degli azionisti ha scelto oggi gli 11 membri del cda che resterà in carica fino al 2021. Oltre a Ørnskov, Recordati e Altavilla, ne fanno parte Fritz Squindo, Giampiero Mazza, Javier De Jaime Guijarro, Søren Vestergaard-Poulsen, Cathrin Petty, Jo Le Couilliard, Michaela Castelli e Silvia Candini. Quest’ultima è stata eletta dalla lista di minoranza presentata da Sgr e investitori istituzionali titolari dell’1,303%. Gli altri sono stati eletti dalla lista di maggioranza presentata da Fimei.