Payback farmaceutico, il decreto semplificazioni è legge

Via libera definitivo dalla Camera al testo che, fra le varie misure, recepisce l’accordo Farmindustria-Regioni sul ripiano degli sforamenti dei tetti di spesa per il 2013-2017. Grillo: “Superato un contenzioso che metteva a dura prova i bilanci”

payback farmaceutico

Il decreto semplificazioni è legge. Lo ha convertito oggi in via definitiva la Camera dei deputati, dopo che il Governo aveva posto la questione di fiducia. L’Aula di Montecitorio ha approvato il testo con 275 voti favorevoli, 206 contrari e 27 astenuti. Fra le misure c’è il recepimento dell’accordo Farmindustria-Regioni sulla partita del payback 2013-2017, cioè il ripiano per lo sforamento dei tetti di spesa farmaceutica, oggetto di un lungo contenzioso. Non hanno trovato spazio, invece, i “paletti” all’ingresso delle società di capitali in farmacia  e la liberalizzazione della fascia C.

Il payback farmaceutico

Le aziende farmaceutiche titolari di Autorizzazione all’immissione in commercio – prevede il decreto semplificazioni – sono tenute a versare, entro il 30 aprile 2019, l’importo complessivo di 2.378 milioni di euro a titolo di recupero integrale delle risorse finanziarie connesse alle procedure di ripiano della spesa farmaceutica per gli anni 2013-2017. L’Aifa dovrà accertare l’avvenuto versamento dell’importo di 2.378 milioni di euro entro il 31 maggio 2019 computando gli importi già versati per i ripiani degli anni 2013-2017 e gli importi versati a seguito degli effetti delle transazioni relative ai contenziosi sul ripiano per gli anni 2013, 2014 e 2015 e delle procedure successive alla conclusione delle medesime transazioni.

Grillo: “Cifre da manovra”

Soddisfatto il ministro della Salute, Giulia Grillo: “L’approvazione del dl semplificazioni contiene per noi tutta una serie di norme importanti per la sanità. In particolare quella sul payback farmaceutico è un grande successo. Parliamo di sei anni di contenzioso che ci avrebbe visti con molta probabilità soccombenti poiché avrebbe portato ad un ammanco di liquidita’ di quasi due miliardi e mezzo nei bilanci delle regioni e quindi rischiava, se portato alle estreme conseguenze, di mettere a dura prova queste regioni”.

Secondo il ministro il superamento della questione payback è un buon auspicio per il futuro: “Questo accordo con le aziende farmaceutiche e le regioni – ha aggiunto – ci permette di guardare avanti con più serenità in tema di governance del farmaco ma anche in relazione alla sostenibilità del Ssn che sarebbe stata messa a dura prova da questo contenzioso. Parliamo di cifre da manovra finanziaria”.