Farmaci, al via il nuovo sistema europeo per la lotta alla contraffazione

La nuova disciplina parte in 31 Stati dello spazio economico europeo (See). Si baserà sull’apposizione di un codice identificativo univoco a barre bidimensionali. In Italia non entrerà in vigore da subito, in virtù della proroga fino al 2025 concessa al nostro Paese.

Farmaci

È stato presentato ufficialmente a Bruxelles il sistema Ue di contrasto alla contraffazione dei farmaci. Ha preso il via sabato 9 febbraio, in 31 Stati dello spazio economico europeo (See). Si baserà sull’apposizione di un codice identificativo univoco a barre bidimensionali (denominato datamatrix 2d). La nuova disciplina non entrerà però in vigore da subito in Italia, per via della proroga fino al 2025 concessa al nostro Paese.

Cosa prevede il nuovo sistema anticontraffazioni

In seguito all’introduzione di questo sistema, tutti i farmaci con obbligo di ricetta dispensati nella Ue saranno soggetti al nuovo sistema di tracciatura. Il sistema consentirà la verifica di autenticità da parte del nuovo Emvs, il sistema europeo di verifica dei medicinali, istituito nel 2016.

Secondo i dati illustrati oggi l’Emvs collegherà 2mila aziende farmaceutiche, circa 6mila grossisti, 140mila farmacie, 5mila farmacie ospedaliere e tutti i dispensatori di medicinali attivi nello spazio economico europeo. L’obiettivo di questa iniziativa è proteggere i pazienti europei dal rischio di ingresso di farmaci contraffatti nella catena di approvvigionamento legale.

Per l’Italia proroga fino al 2025

Secondo la Commissione europea, si tratta di un fenomeno riscontrabile nello 0,005% dei medicinali circolanti in Europa. Per il nostro Paese, la nuova disciplina tuttavia non entra in vigore in considerazione della proroga al 2025 concessa all’Italia. Stesso discorso per Belgio e Grecia, in quanto Paesi dotati di un preesistente sistema (in Italia il cosiddetto bollino autoadesivo).

Tuttavia, le imprese che producono nel Paese ed esportano per oltre il 70% hanno già adeguato le loro linee produttive al nuovo sistema per rispondere alle richieste del mercato europeo. Per questo motivo la filiera farmaceutica in Italia ha da tempo avviato un tavolo per costituire l’ente (National medicines verification organization – Nmvo) che dovrebbe operare a livello nazionale previsto dalla normativa comunitaria.