Regioni, approvato il riparto di 111 miliardi di euro per il 2019

Lombardia, Lazio e Campania gli enti locali ad aver avuto di più. Saitta (Conferenza Regioni): "è necessario modificare il decreto sulle Regioni benchmark, prevedendo che tutte siano considerate come 'Regioni di riferimento'"

Approvate le ripartizioni in sanità per il 2019 che ammontano a 111,2 miliardi. A darne notizia sono le Regioni stesse per bocca del presidente della Conferenza Regioni e delle Provincie autonome Stefano Bonaccini.

L’accordo unanime

“Per il terzo anno consecutivo formalizziamo con un accordo unanime la nostra proposta al ministero della Salute all’inizio dell’anno. Questo significa che diamo un contributo importante alle successive azioni del ministero e consentiamo alle Regioni di avviare una programmazione in tempi certi. È un fatto – ha continuato Bonaccini – molto positivo visto che riguarda un settore fondamentale, come è quello sanitario, dei servizi pubblici. Antonio Saitta, coordinatore della Commissione salute della Conferenza delle Regioni ha sottolineato “la concordia e la compattezza delle istituzioni regionali” fornendo poi alcune specifiche tecniche utili per la lettura della tabella.

La suddivisione delle risorse

“Prima di tutto – spiega Saitta – va precisato che il valore evidenziato in corrispondenza delle Province autonome di Trento e Bolzano e delle Regioni a statuto speciale Sardegna, Valle d’Aosta e Friuli Venezia Giulia ha un carattere figurativo giacché queste Regioni provvedono autonomamente all’integrale finanziamento del Servizio sanitario nei rispettivi territori e secondo quanto previsto dai propri statuti. La seconda questione da tenere presente è che nel fabbisogno standard sono state considerate tutte le risorse comprese quelle relative alla quota premiale, pari allo 0,25% del Fondo, circa 286 milioni di euro, per cui nel riparto si è tenuto conto di meccanismi premiali e di riequilibrio che determinano il fabbisogno standard. Ora le Regioni – ha continuato Saitta –si aspettano che il Ministero proceda celermente perché si arrivi nel più breve tempo possibile al riparto”.

Fonte: Regioni

Risorse a quota premiale

Saitta inoltre sottolinea come ci sia la necessità di recepire in un prossimo provvedimento una proposta emendativa relativa alle risorse per la quota premiale, prevedendo che tale quota tenga conto dei criteri di riequilibrio proposti dalla Conferenza delle Regioni. Infine, sempre secondo l’assessore piemontese, è necessario modificare il decreto sulle Regioni benchmark, prevedendo che tutte le Regioni siano considerate come “Regioni di riferimento”.