M&A, J&J ha chiuso l’affare Auris per 3,4 miliardi di dollari

Il colosso americano amplia il proprio portfolio aggiungendo tecnologie diagnostiche per il tumore al polmone. L'accordo prevede ulteriori pagamenti in caso di raggiungimento di determinati obiettivi

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L’affare era vicino, ma ieri J&J ha chiuso l’affare Auris per 3,4 miliardi di dollari. In questo modo il colosso americano amplia il proprio portfolio aggiungendo tecnologie diagnostiche per il tumore al polmone.

L’accordo

Già a fine gennaio era stata data la notizia che le due aziende erano vicine all’accordo definitivo. Adesso c’è la conferma che arriva dai media americani. I termini dell’accordo prevedono un pagamento ulteriore di 2,3 miliardi in caso di raggiungimento di obiettivi precisi. Con Auris la divisione di medical device si amplia e la nuova acquisizione si affianca a quella di Verb Surgical (ex gruppo Verily life science), altra importante compagnia attiva nel campo della chirurgia. robotica.

Nuove competenze

L’acquisizione porterà in casa J&J anche le competenze di Fred Moll, fondatore della società Intuitive surgical e di nuovi sistemi di chirurgia laparoscopica. Moll entrerà attivamente al lavoro a partire da metà 2019 quando tutte le pratiche dell’operazione saranno state espletate.

2030

Stando ai dati prodotti da Kpmg nel 2018, il mercato dei device è destinato a crescere sempre di più. Entro i prossimi undici anni si sfioreranno gli 800 miliardi di dollari con un tasso di crescita del 5,2% all’anno. Sul numero di marzo del magazine si darà più ampiamente conto del tema, ma il dato da la misura di una crescita imponente. Dai 480 miliardi del 2020 è previsto un raddoppio entro il decennio successivo.