Malattie croniche, Medtronic si allea con un’università americana per sviluppare trattamenti standardizzati

L’azienda biomedica ha stretto un accordo quinquennale con la Medical university of south Carolina (Musc) per combattere i costi dell'assistenza sanitaria a pazienti cronici. La partnership prenderà il via con lo sviluppo di un modello di cura per soggetti affetti da patologie vascolari

Medtronic

Ridurre i costi dell’assistenza sanitaria per i pazienti affetti da malattie croniche attraverso la realizzazione di percorsi di trattamento standardizzati. È questo l’obiettivo della partnership appena avviata tra Medtronic e la Medical university of south Carolina (Musc). L’azienda biomedica e l’istituto universitario hanno stipulato un accordo della durata di cinque anni che prenderà il via con lo sviluppo di un modello di assistenza per pazienti con patologie vascolari.

“Attraverso la nostra collaborazione” – ha spiegato il presidente del MUSC David Cole – intendiamo combattere le malattie croniche. E rispondere alle esigenze di salute della comunità in Carolina del sud e non solo”.

I dati del fenomeno

Più di 3 milioni di persone nella Carolina del Sud hanno almeno una malattia cronica, soprattutto in ambito cardiovascolare. Secondo quanto riporta il sito Fiercebiotech, il costo totale delle malattie croniche nello stato in questione tra il 2016 e il 2030 potrebbe raggiungere i 687 miliardi di dollari.

Le iniziative in cantiere

Medtronic e Musc prevedono inoltre di implementare un percorso di assistenza episodica standardizzato per interventi di sostituzione delle articolazioni. Un altro obiettivo è quello di stabilire pratiche virtuose e semplificare i processi per i pazienti che possono trarre beneficio da un migliore monitoraggio respiratorio o da coloro che necessitano di una procedura di tracheotomia per l’assistenza alla respirazione.

La Musc inoltre ha già avviato una partnership strategica con Siemens Healthineers. Una partnership rivolta a settori quali pediatria, cure cardiovascolari, radiologia e neuroscienze. L’obiettivo? Ridurre i costi e migliorare i risultati, ad esempio riducendo il tempo necessario ai pazienti colpiti da ictus per ricevere cure.