Tumori rari: al Cnao di Pavia trattati con l’adroterapia 280 pazienti in un anno

In occasione della Giornata mondiale delle malattie rare, il bilancio del Centro nazionale di adroterapia oncologico, uno dei sei centri al mondo a utilizzare fasci di protoni e ioni carbonio, sui casi più difficili resistenti alla radioterapia ai raggi X e non operabili

adroterapia

L’anno scorso 280 pazienti con tumori rari sono stati trattati con l’adroterapia al Cnao di Pavia. È il bilancio tracciato da Centro nazionale di adroterapia oncologica in occasione della Giornata mondiale della malattie rare, che si celebra il 28 febbraio.  Il Cnao è uno dei sei centri al mondo a disporre dell’adroterapia con protoni e ioni carbonio, indicata in particolare per affrontare casi non operabili e resistenti alla radioterapia ai raggi X.

L’adroterapia contro i tumori rari

Carcomi, melanomi oculari, cordomi e meningiomi sono alcuni dei tumori rari trattati con l’adroterapia, una forma avanzata di radioterapia che utilizza fasci di protoni e ioni carbonio. Dal 2011 a oggi al Cnao sono stati trattati con questo approccio 1.183 pazienti.

I protoni e gli ioni carbonio, spiega il Cnao in una nota, per le loro caratteristiche fisiche sono in grado di colpire la massa tumorale con precisione, limitando moltissimo gli effetti collaterali sui tessuti sani, e con grande efficacia biologica: gli ioni carbonio, in particolare, sono in grado di colpire i tessuti tumorali con una forza tre volte superiore rispetto ai raggi X utilizzati nella radioterapia tradizionale, e di spezzare il Dna delle cellule del cancro, impedendone la riproduzione, responsabile della radioresistenza mostrata da alcuni tumori.

I fasci di protoni e ioni carbonio  sono generati da un acceleratore di particelle di 80 metri di circonferenza e 20 di diametro, simile a quelli utilizzati al Cern per la ricerca, ma di dimensione più piccole, in grado di accelerare i fasci fino a un terzo della velocità della luce e di indirizzarli con precisione millimetrica sulla massa tumorale grazie a un complesso sistema di magneti.

Nel nostro Paese l’adroterapia è inserita nei Livelli essenziali d’assistenza e quindi garantita dal Servizio sanitario nazionale (Ssn).  L’Italia, dal 2011, è uno dei quattro Paesi al mondo a disporre dell’adroterapia con protoni e ioni carbonio insieme a Cina, Giappone e Germania.