Addio Assobiomedica, nasce la Confindustria dispositivi medici

La nuova organizzazione mira a mettere insieme tutti gli imprenditori dei device medicali e il 28 marzo ne sarà eletto il presidente

Nasce la Confindustria dei dispositivi medici sulle ceneri di Assobiomedica. Un mutamento di pelle che prende avvio dal 1 marzo 2019 per riordinare l’assetto degli industriali attivi nel business dei dispositivi medicali.

Gli obiettivi

L’obiettivo è di riunire l’intero mondo delle imprese del settore e dare voce a un mercato in espansione, composto anche dalle nuovissime categorie di prodotti. Si tratta di un milione e mezzo di dispositivi medici che vanno dalle attrezzature chirurgiche alle grandi apparecchiature diagnostiche, dai test di laboratorio a quelli genetici, dai software per il monitoraggio dei parametri vitali alle app mediche, dalle protesi dentali agli ausili sanitari. Ma sono dispositivi medici anche i biosensori, la robotica o l’intelligenza artificiale applicata alla salute, oltre alle stampanti 3D che un giorno permetteranno di stampare tessuti umani o interi organi e magari usarli per i trapianti.

Tutti insieme

“Per la prima volta, l’intera industria dei device viene rappresentata da un’unica associazione di categoria”, spiega Vincenzo Boccia, presidente di Confindustria. “Riunirà tutte le imprese che producono dispositivi medici, così come saranno classificati e disciplinati dai nuovi regolamenti europei a partire dal 2020. Il Presidente della neonata associazione verrà eletto il prossimo 28 marzo in occasione dell’evento di inaugurazione della sede milanese e del lancio dell’indagine “Tech for Life: la salute tra informazione e tecnologia”, continua Boccia che poi conclude: “L’industria dei dispositivi medici sta contribuendo in modo significativo all’evoluzione della medicina moderna. La white economy rappresenta non solo un’opportunità di sviluppo dei moderni sistemi sanitari, ma anche un investimento in termini economici e occupazionali. Si tratta di un settore ad alto potenziale sul quale il governo dovrebbe puntare incentivando lo sviluppo di asset strategici come la ricerca biomedica in grado di generare investimenti e fiducia nel Paese”.

I numeri del settore

Nel suo complesso il settore dei dispositivi medici in Italia genera un mercato che vale 16,5 miliardi di euro tra export e mercato interno. Conta inoltre 3.957 aziende che occupano 76.400 dipendenti.