Malattie croniche, uno strumento di prevenzione per le riacutizzazioni in Bpco

Restech, spin-off del Politecnico di Milano, ha sviluppato un dispositivo basato su tecnologia Fot (Forced oscillation technique) in grado di prevedere l’insorgere di nuovi episodi nella broncopneumopatia cronica ostruttiva, e consentire l’intervento terapeutico a domicilio. *IN COLLABORAZIONE CON VIVISOL

Fda

La broncopneumopatia cronica ostruttiva (Bpco) è una patologia dell’apparato respiratorio in cui l’infiammazione delle vie aeree e del tessuto polmonare progressivamente provoca l’ostruzione dei bronchi e la conseguente limitazione del flusso respiratorio. È considerata una delle malattie croniche più invalidanti e l’Oms la annovera tra le principali cause di mortalità a livello mondiale.

L’impatto della Bpco sul paziente e sul Ssn   

Il decorso della patologia è caratterizzato da riacutizzazioni periodiche che causano un peggioramento dei sintomi e una riduzione della funzionalità respiratoria che possono portare fino al decesso. Le principali linee guida mondiali sulle malattie croniche (gold, ers, ats) per il trattamento della Bpco indicano come obiettivo principale per la gestione della patologia la riduzione delle riacutizzazioni, che rappresentano una delle principali cause dell’elevato costo terapeutico in capo ai sistemi sanitari.

Grazie alla ricerca scientifica, sono in corso di studio alcune metodologie basate su algoritmi specifici in grado di analizzare giorno per giorno alcuni parametri vitali del paziente (frequenza cardiaca, temperatura, frequenza respiratoria, saturazione) da cui poter predire con uno-cinque giorni di anticipo l’insorgere di un possibile evento acuto. In tal modo è possibile migliorare la qualità di vita dei pazienti affetti da malattie croniche come la Bpco e riducendo allo stesso tempo il costo della gestione della patologia per sistema sanitario.

Uno strumento di prevenzione delle riacutizzazioni

Restech, spin-off del Politecnico di Milano, in particolare, ha sviluppato un dispositivo domiciliare basato su tecnologia Fot (Forced oscillation technique) in grado di prevedere con alcuni giorni di anticipo l’insorgere di riacutizzazioni e consentendo così l’intervento terapeutico già a domicilio.

Il device, Il device, denominato “Resmon pro diary”, brevettato e sul mercato da circa un anno, è stato testato in un trial clinico europeo, controllato multicentrico e randomizzato su oltre 300 pazienti in Europa, che ha dimostrato una riduzione massiva e statisticamente significativa delle ospedalizzazioni dovute a riacutizzazioni della patologia, combinata con una elevata compliance al monitoraggio e un significativo risparmio di risorse per il sistema sanitario.

La procedura di monitoraggio è effettuata dal paziente stesso, che una volta al giorno, respirando in modo normale per circa un minuto in Resmon Pro Diary, consente l’invio dei dati ad una piattaforma remota di telemonitoraggio dove il medico riceve un “alert semaforico” con l’eventuale minaccia di riacutizzazione, dando modo allo specialista di scegliere la miglior strategia affinché l’evento non si verifichi.

L’innovazione tecnologica al servizio del paziente

Vivisol offre questo servizio in esclusiva Europea, avendo sviluppato un processo di Follow-Up completo che permette di sfruttare efficacemente queste tecnologie. Personale specializzato analizza infatti i risultati delle misure trasmesse in telemonitoraggio e attiva il corretto protocollo di azione, che può variare dall’accesso tecnico domiciliare all’intervento infermieristico o medico.

vivisol

In figura è rappresentato il processo di presa in carico della Bpco tramite il servizio di telemonitoraggio:

  1. il paziente esegue la misura una volta al giorno con Resmon pro diary;
  2. il dispositivo analizza i parametri tramite l’algoritmo predittivo e li invia alla piattaforma di monitoraggio Vivisol;
  3. il personale Vivisol dedicato al follow-up ed il medico intervengono con l’obiettivo di evitare l’evento di riacutizzazione.

A cura di Vivisol

“Homecare service provider: la presa in carico del paziente a domicilio”

 In collaborazione con Vivisol