Influenza, è partito il piano 2019-2030 dell’Oms

Per l'Organizzazione mondiale della sanità bisogna migliorare la sinergia tra i Paesi per evitare nuove e più potenti epidemie. Per questo bisogna continuare a fare campagne di prevenzione a 360 gradi

È partito il piano 2019-2030 dell’Oms contro l’influenza che colpisce un miliardo di persone in tutto il mondo. Il Direttore generale Tedros Adhanom Ghebreyesus è stato chiaro nel lanciare l’allarme. Si rischia una pandemia e bisogna lavorare sulla prevenzione.

Emergenza mondiale

Il tema è sui tavoli d’incontro di molti Stati e l’Oms sta cercando di mettere insieme le energie. Su oltre sette miliardi di persone sul pianeta, un miliardo vengono colpite dall’influenza e di questi quasi cinque milioni sono gravi. I decessi oscillano tra i 300 e i 650 mila soprattutto tra anziani e bambini, soggetti da sempre più a rischio.

I punti in programma

Le mosse da fare sono chiare. L’influenza va prevenuta e controllata, specialmente nella fase di diffusione tra animali e uomo. Cosa ben più importante è la preparazione per la prossima pandemia attraverso un’attenta campagna globale per la vaccinazione. Ogni Paese ha il suo piano interno, ma serve un allineamento internazionale.

Ricadute positive a cascata

L’Oms sottolinea che una maggiore preparazione contro l’influenza avrà benefici a cascata anche su altre patologie che minano la salute mondiale o di uno specifico Stato. L’ebola è il primo riferimento pensando al Congo dove attualmente c’è una vera e propria epidemia.

L’influenza in Italia

A monitorare la situazione nel nostro Paese c’è il portale di epidemiologia per la sanità pubblica dell’Iss. La rilevazione dei dati delle sindromi influenzali (InfluNet) è iniziata è lunedì 15 ottobre 2018 e terminerà domenica 28 aprile 2019. Nella 9° settimana del 2019, il numero di casi di sindrome influenzale è risultato in calo. L’incidenza si colloca nell’area di bassa intensità. Il numero di casi stimati in questa settimana è pari a circa 392.000, per un totale, dall’inizio della sorveglianza, di circa 6.945.000 casi. Dall’inizio della sorveglianza sono stati segnalati di 611 casi gravi di cui 116 decessi.