Terapie Car-T: il ministero avvia il gruppo di lavoro con gli Irccs

Nel 2018 il Parlamento ha stanziato complessivamente dieci milioni di euro. Ora gli esperti degli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico lavoreranno a un progetto sulle Car-T da presentare alla Commissione Cultura della Camera entro fine aprile

terapie car-t

Il ministero della Salute avvia il gruppo di lavoro sulle terapie Car-T con gli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (Irccs). Gli esperti selezionati lavoreranno a un progetto di fattibilità sulle Car-T da presentare alla Commissione Cultura della Camera entro il prossimo 30 aprile.  Lo ha annunciato il ministero in una nota, spiegando che la prima riunione del gruppo si è tenuta lo sorso 12 marzo, con il coordinamento del direttore generale della Ricerca e Innovazione, Giovanni Leonardi.

10 milioni di euro

L’istituzione del gruppo segue un paio di iniziative parlamentari del 2018, con cui sono stati stanziati complessivamente dieci milioni di euro per progetti di ricerca sulle Car-T per la cura dei tumori.

Nel 2018 erano già stati individuati come componenti del gruppo rappresentanti dell’Ospedale S. Gerardo-Fondazione Tettamanti di Monza,  dell’azienda biotech Molmed e dell’Istituto di Biostrutture e Bioimmagini del Cnr di Napoli, nonché gli Irccs della Rete oncologica che prevedono la messa in funzione entro un anno, di officine farmaceutiche idonee allo sviluppo di terapie Car-T e la loro applicazione alla cura di soggetti per i quali sono previste tali terapie e altri Irccs già impegnati nel settore.

La ricognizione

Il ministero, in collaborazione con la rette Alleanza contro il cancro, ha effettuato una ricognizione degli Irccs aderenti alla Rete per  individuare quelli  impegnati nelle attività di ricerca inerenti le terapie Car-T. Così entrano a far parte del gruppo anche questi Irccs:

  1. Ospedale Pediatrico  Bambino Gesù – Roma;
  2. Ospedale S. Raffaele – Milano.
  3. Istituto di Candiolo  –  Candiolo;
  4. Istituto Oncologico Veneto – Padova;
  5. Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli – Roma;
  6. Istituto Scientifico Romagnolo per lo studio e la  cura dei tumori – Meldola.
  7. Istituto nazionale tumori Fondazione Giovanni Pascale – Napoli;

Nuovi ingressi

Una volta definito il progetto sulle Car-T saranno coinvolte altre realtà: l’Istituto Clinico Humanitas – Rozzano (Milano); il Centro di riferimento oncologico di Aviano; l’ospedale Casa Sollievo della sofferenza di San Giovanni Rotondo; l’Istituto tumori Giovanni Paolo II di Bari; il Centro di riferimento oncologico della Basilicata di Rionero in Vulture; Istituto europeo di oncologia di Milano; l’Ifo Regina Elena di Roma e l’Istituto nazionale dei tumori (Int) di Napoli.