Contraffazione, presentata una nuova mozione in Regione Lombardia

Il documento votato all'unanimità il 5 marzo ma presentato solo successivamente alla stampa, mira a impegnare la Giunta su migliori controlli in farmacia, presso i distributori e sull'apertura di un tavolo di lavoro insieme alla Polizia postale

Salute

È stata presentata oggi una nuova mozione in Regione Lombardia a Milano per perfezionare i controlli sui farmaci illegali venduti online. A parlare alla stampa sono stati Emanuele Monti, presidente della III commissione sanità e politiche sociali di Regione Lombardia e Annarosa Racca, presidente di Federfarma Lombardia.

La votazione

Il documento è stato votato il 5 marzo, ma è stato reso noto solo 10 giorni dopo. La mozione è stata votata all’unanimità, nessun astenuto, nessun voto contrario. Dei 62 consiglieri presenti al momento del voto solo Dario Violi non ha partecipato. L’iniziativa, voluta dai consiglieri Emanuele Monti, Gianmarco Senna, Riccardo Pase e Federica Epis, vorrebbe impegnare la Giunta regionale su più fronti. Innanzi tutto a creare un tavolo operativo con la polizia postale e i nuclei antisofisticazione dei Carabinieri. In secondo luogo migliorare la tracciabilità di ogni confezione sul territorio lombardo e aiutare le aziende sanitarie pubbliche ad automatizzare la gestione dei medicinali. Altri elementi riguardano anche il monitoraggio dei tempi di inserimento dei medicinali nei prontuari delle aziende ospedaliere e soprattutto fluidificare i controlli nelle farmacie e presso i grossisti. Oltre chiaramente alla sensibilizzazione sul tema, la mozione vuole anche migliorare il rilevamento delle intossicazioni che possono provenire dall’uso di farmaci sospetti comprati online. In questo caso entrano in gioco i centri antiveleno che verranno subito informati sul prodotto utilizzato e che ha portato all’intossicazione o all’avvelenamento.

Un business miliardario

“Secondo il Consiglio Ue il mercato dei farmaci illegali online supera di 25 volte quello degli stupefacenti. Questo è un tema sia di illegalità che bisogna contrastare e sia un tema di salute pubblica”, riflette Monti. Per affrontare il problema dobbiamo anche impegnare la Giunta sul tema della sensibilizzazione e della comunicazione. Va bene l’omnicanalità nel quotidiano – continua Monti – ma ci sono questioni su cui non possiamo soprassedere. E la compravendita online è una di queste”.

Battaglia europea

Annarosa Racca rivendica alcune delle conquiste che l’Italia ha incassato nel corso degli anni. “Questa è una battaglia europea. Nell’Ue in molti Paesi è concesso comprare farmaci online, ma qui in Italia è possibile farlo solo per farmaci senza obbligo di prescrizione”. Poi riflette sull’identikit di chi si rivolge ai siti web. “Sono persone che non vanno né dal medico né dal farmacista, perché non hanno la prescrizione. Vanno per la maggiore farmaci contro la disfunzione erettile o anabolizzanti, tutti prodotti che hanno bisogno del vaglio del medico. Bisogna anche diffidare dagli sconti o dai cosiddetti diritti di recesso per dispositivi medici. Non esistono”, continua Racca.