Molmed, nel 2018 ricavi in crescita e perdite dimezzate

L’azienda biotech approva il bilancio. Le vendite (28,5 milioni di euro) aumentano del 23,7% rispetto al 2017. L’utile netto passa da -8,5 milioni a -4,1 milioni di euro. Fra le priorità per il 2019 l’individuazione di un nuovo partner per la terapia cellulare Zalmoxis, dopo la risoluzione del contratto con Dompé

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Molmed chiude il 2018 con ricavi in crescita a doppia cifra e perdite dimezzate rispetto all’anno precedente. Lo annuncia l’azienda biotech in una nota, spiegando che il consiglio d’amministrazione ha approvato il bilancio 2018. I ricavi delle vendite (28,5 milioni di euro) aumentano del 23,7% rispetto al 2017 (23 milioni). L’utile netto è passato da -8,5 milioni a -4,1 milioni di euro (in miglioramento del 51,5%), mentre il risultato operativo si è attestato su una perdita di 3,9 milioni (-52,6%).

Il commento

“I risultati dell’esercizio 2018 – commenta Riccardo Palmisano, ad di Molmed – confermano il trend osservato nel corso di tutto l’anno ed evidenziano un netto miglioramento rispetto al 2017, con ricavi operativi che sfiorano i 30 milioni di euro e un dimezzamento delle perdite di esercizio, che dipende principalmente dall’incremento dei ricavi operativi e da un’attenta gestione delle priorità e dei costi”.

Sul 2018 pesa la risoluzione del contratto con Dompé per la terapia cellulare Zalmoxis, ma non mancano risultati importanti: “Nonostante l’inattesa e prematura risoluzione dell’accordo di licenza e commercializzazione di Zalmoxis con Dompé – sottolinea Palmisano – il 2018 è stato caratterizzato da una serie di eventi molto positivi per il futuro sviluppo della società: sul versante dei prodotti proprietari abbiamo negoziato con successo il prezzo e rimborso dello stesso Zalmoxis con le autorità tedesche, abbiamo sottomesso alle autorità regolatorie il dossier per l’autorizzazione del primo studio clinico di fase I/II su tumori ematologici (AML e MM) con il CAR-T CD44v6 e soprattutto abbiamo stretto accordi con AbCheck e con Glycostem per ampliare la nostra pipeline di CAR, sia autologhi che allogenici”.

Conto terzi e partnership

L’ad segnala anche altre tappe fondamentali del 2018: “Sul fronte dei servizi GMP conto terzi, il cui fatturato è aumentato del 18,2%, abbiamo gestito con successo il passaggio dei prodotti Tiget/Telethon ad Orchard, che ci ha affidato lo sviluppo di ulteriori due prodotti della propria pipeline. Ancora più importante, abbiamo firmato un contratto ex novo con Gsk per lo sviluppo della sua nuova linea di prodotti cell & gene in ambito oncologico e un Master Service Agreement di cinque anni per un progetto sulle malattie rare con il Boston Children’s Hospital”.

Il futuro

Fra le priorità del futuro, Palmisano individua “l’identificazione di un nuovo partner commerciale per Zalmoxis, l’inizio dello studio clinico di fase I/II sui tumori ematologici (AML e MM) per il CAR-T CD44v6 e il parallelo completamento del dossier per avviare lo studio clinico di fase I/II sui tumori solidi, lo sviluppo della pipeline dei nuovi CAR, con la pubblicazione dei primi dati di pre-clinica”.  E una crescita “nuovamente a due cifre” del fatturato delle attività di sviluppo e produzione conto terzi.