Open innovation, 210mila euro per i tre vincitori di Roche Healthbuilders

Il programma dedicato alla salute di Roche Italia è arrivato al verdetto finale. SI.Nlab (200 mila euro), Home (5mila euro) e Monitoraggio a Distanza (5mila euro) si aggiudicano i tre riconoscimenti in palio. Ecco cosa fanno

Open Innovation

Roche Healtbuilders, il programma di open innovation dedicato al mondo della salute di Roche Italia, ha i suoi vincitori. A SI.Nlab (200 mila euro), Home (5mila euro) e Monitoraggio a distanza (5mila euro), vanno i tre premi previsti dal concorso. L’iniziativa ha raccolto in 3 mesi circa 140 progetti provenienti da 5 Paesi diversi. I 10 finalisti si sono sfidati oggi di fronte a una giuria di esperti e professionisti del settore, i quali hanno deciso i tre vincitori finali.

Categorie e premi

Il team SIENAimaging, per il progetto SI.Nlab, ha vinto il primo premio Roche healthbuilders da 200mila euro. Si tratta di una piattaforma virtuale di analisi di dati della risonanza magnetica dell’encefalo basata su algoritmi testati e visualizzatori progettati per ottenere in modo preciso e veloce i biomaker di interesse.

Il premio best healthcare susatinability, del valore di 5mila euro, lo ha vinto il progetto Home. È un’applicazione costituita da due interfacce virtuali dedicate rispettivamente ai farmaci/caregiver e ai professionisti sanitari, volta a creare una mappatura utile per la gestione della malattia di Huntingotn. Il premio include un programma di coaching di sei mesi a cura di esperti di Roche.

Cinque mila euro vanno anche al progetto Monitoraggio a Distanza, per la categoria best customer experience idea. Il team ha sviluppato su sistema di tele-monitoraggio delle possibili complicanze cardiologiche delle terapie oncologiche per il tumore alla mammella. Il premio include un programma di coaching di sei mesi a cura si esperti di Roche.

L’open innovation come motore per la crescita

“Siamo molto orgogliosi dei risultati del bando Roche HealthBuilders”. Ha commenta Maurizio De Cicco, presidente e amministratore delegato di Roche Italia. “Questo è il primo passo per la nostra azienda verso un percorso di open innovation. Un percorso che ci permetterà di ridisegnare i servizi per pazienti e famigliari. È attraverso l’ascolto delle loro esperienze e delle loro esigenze che intendiamo guidare un nuovo concetto di salute, consapevoli che non possiamo farlo da soli, ma attraverso la collaborazione con nuove realtà capaci di integrare il nostro business con nuove idee”.

“Occuparci dei bisogni dei pazienti non è demagogia, ma un impegno che aziende come la nostra sentono fortemente. Come testimoniano le numerose collaborazioni con il settore pubblico intese ad offrire più garanzie per il futuro”. Continua De Cicco. “Il ruolo sociale che gioca l’industria farmaceutica spesso non è compreso appieno, e oggi siamo qui per raccontare come Roche sia quotidianamente dalla parte dei pazienti contribuendo a risolvere alcuni dei problemi della sanità nel nostro Paese”.