Prescrizione farmaci, incontro Aifa-Fimmg

Le parti si sono viste per mettere sul tavolo i problemi relativi all'impossibilità per i medici di famiglia di prescrivere certi farmaci specialistici, soprattutto per diabetici. Nell'occasione sono state avanzate richieste per aprire un confronto permanente

farmaci innovativi ai medici di famiglia

Si è tenuto il 14 marzo 2019 un incontro Aifa-Fimmg tra il Direttore generale Li Bassi e una delegazione dei medici di famiglia. L’incontro aveva come obiettivo quello di portare al direttore dell’Aifa la voce non solo dei medici di medicina generale, ma anche dei malati di diabete e degli specialisti preoccupati per il permanere del divieto, imposto dall’Aifa, di far prescrivere ai medici di famiglia farmaci specialistici. Questi “nuovi” farmaci, alcuni peraltro in via di scadenza brevettuale, al momento possono essere prescritti dai soli medici diabetologi creando, a detta della Fimmg, disservizi nell’erogazione dell’assistenza allungando le liste d’attesa.

Il tavolo di confronto

“L’obiettivo di Fimmg era non solo di ridare vita al gruppo di lavoro mmg-Aifa su questi temi ma soprattutto la creazione di un tavolo di lavoro che coinvolgesse medici di famiglia, specialisti, malati di diabete, il ministero, Regioni e l’Aifa stessa”, dice Fiorenzo Corti, vice segretario nazionale della Fimmg. “Siamo stati rassicurati dal direttore dell’interesse a percorrere questa via. Ma riteniamo che il coinvolgimento delle istituzioni dovrà essere sostenuto da una forte azione diretta della professione e dei malati. Sollecitiamo pertanto il ministro Grillo a mettere in agenda questa tematica. Inoltre auspichiamo che decida al più presto circa un tavolo con le Regioni e la professione su tale tema.

Continuità

Corti poi aggiunge: “Ci è stato riconfermato l’impegno di Aifa a portare a termine il lavoro proposto dal precedente direttore generale. Ossia permettere ai medici di famiglia, con un progetto pilota della durata di 18 mesi, la prescrizione per il momento dei soli antidiabetici orali appartenenti alla classe dei DPP4. Non possiamo più aspettare – conclude Corti – se veramente vogliamo mantenere il nostro Ssn. Come Fimmg riteniamo ormai ingiustificabile un ritardo su tali decisioni, non più giustificate né sul piano scientifico che su quello economico. Abbiamo a cuore la salute dei nostri assistiti di oggi e siamo preoccupati della salute di quelli di domani se non curati adeguatamente nel presente ”.