Toscana pharma valley, ecco la firma del protocollo di intesa

Alla presenza del presidente della Regione Enrico Rossi è stato suggellato l'accordo tra una trentina di aziende healthcare per la creazione di una rete di impresa su tutto il territorio toscano. Entro il 2020 dovrebbe essere infine ultimato l'hub logistico di Livorno

Per Toscana pharma valley è tempo di firme e di suggellare accordi condotti negli ultimi anni tra una trentina di aziende del settore healthcare toscano. Alla presenza del presidente regionale Enrico Rossi, hanno sottoscritto il contratto le società che hanno progettato questa rete imprenditoriale per unificare tutto il territorio della Toscana. I fondatori sono Molteni, Kedrion, Eli Lilly e Gsk vaccines.

La firma

A mettere in calce i propri nomi i rappresentanti di Molteni, Kedrion ed Eli Lilly, mentre Gsk farà da supporto. A essere presenti all’evento anche il presidente di Confindustria Firenze Luigi Salvadori, Fabrizio Landi, presidente di RetImpresa e Toscana life sciences, Huzur Devletsah per Eli Lilly Italia, Giuseppe Seghi Recli ad di Molteni, Danilo Medica country manager di Kedrion e Rino Rappuoli ad di Gsk vaccines.

L’hub livornese

Al centro di tutto ci sarà Livorno. Sarà infatti la città portuale lo snodo per l’attività logistica delle aziende proprio come succede a Roma e Milano. L’idea alla base è quello di creare un’area di smistamento merci (ma non solo) per il centro Italia e sopperire alle carenze nella filiera distributiva laddove Roma e Milano occupano un posto rilevante rispettivamente verso il sud e nord Italia. Nel marzo 2018 c’era già stata una prima firma al ministero dello Sviluppo economico (guidato all’epoca da Carlo Calenda) e sempre in presenza di Enrico Rossi, l’assessore all’urbanistica del Comune di Collesalvetti Riccardo Demi, il presidente dell’Autorità di sistema portuale del mar Tirreno settentrionale Stefano Corsini, l’ad dell’interporto Amerigo Vespucci Bino Fulceri e l’ad di Toscana aeroporti spa, Gina Giani. Tra le imprese farmaceutiche firmatarie Eli Lilly con il general manager per l’Italia, Ilya Yuffa, Kedrion, con il consigliere delegato Marialina Marcucci e Molteni Farmaceutici con l’amministratore delegato Giuseppe Seghi Recli.

Digitalizzazione

Ma la novità, se così si vuole definire, sarà l’alto livello di digitalizzazione a cui si vuole portare il nuovo hub il cui termine è previsto per settembre 2020. L’investimento sarà di 60-80 milioni di euro. La struttura avrà una capacità di immagazzinamento in 38 mila posti pallet iniziali. Il 70% delle scorte riguarderà le materie prime e il confezionamento, il 30% i prodotti finiti. Tra tutto saranno smistati 52 mila pallet l’anno. Tutto o quasi in vista dell’export, che sarà l’80%. Ma oltre a Livorno c’è anche Pisa che fungerà da hub cruciale. Sarà infatti il suo aeroporto ha trasportare il 23% delle merci previste.

Le reazioni, Salvadori (Confindustria Firenze)

“Abbiamo sostenuto questa forma innovativa di aggregazione fra imprese in almeno 12 contratti di rete in vari settori. Oggi, per la prima volta in Italia, realizziamo una rete dove tutti i partner sono imprese di grandi dimensioni o multinazionali. Tutti vogliono contribuire allo sviluppo di un territorio che mette insieme competenze pubbliche e private per un modello distributivo altamente tecnologico”.

Landi (RetImpresa)

“Questa importante esperienza di collaborazione nella Pharma Valley rappresenta un esempio concreto di come questo strumento possa essere utilizzato per creare relazioni organizzate e più efficienti all’interno di distretti, cluster e filiere manifatturiere”.

Giuseppe Seghi Recli (Molteni)

“L’accordo di rete Toscana Pharma Valley intende agire da cabina di regia e sede di confronto sulle politiche di crescita industriale del territorio. Prima fra tutte una infrastruttura logistica e digitale dedicata. Il meccanismo aggregativo raccoglie la sfida per un nuovo modello di confronto pubblico-privato alla ricerca delle migliori soluzioni per la competitività e la crescita sostenibile di un ecosistema industriale aperto alle sfide della globalizzazione”.

Danilo Medica (Kedrion Biopharma)

“È progetto vincente da ogni lato. Sia per le industrie sia per il territorio della Regione Toscana che diverrà più attrattivo per gli investimenti di aziende che vogliono operare nel settore delle scienze della vita. La Toscana è oggi la terza realtà nazionale per concentrazione e fatturati nelle Scienze della Vita, ma sarebbe la prima a operare con logiche di distretto”.

Huzur Devletsah (Eli Lilly Italy Hub)

“Da 60 anni la nostra presenza in Toscana è stata caratterizzata dal coniugare la crescita dell’azienda con un ascolto attivo del territorio e un approccio sinergico tra le parti, contribuendo così a far diventare il settore farmaceutico un asset strategico per la regione e per l’intero Paese”.