È lite tra Novartis e Amgen sull’accordo per un antiemicrania

È lite tra Novartis e Amgen, denunciata dalla società svizzera con l’accusa di voler illecitamente annullare gli accordi per sviluppare e commercializzare congiuntamente il farmaco preventivo contro l’emicrania Aimovig

È lite tra Novartis e Amgen

È lite tra Novartis e Amgen, denunciata dalla società svizzera con l’accusa di voler illecitamente annullare gli accordi per sviluppare e commercializzare congiuntamente il farmaco preventivo contro l’emicrania Aimovig. Mantenendo così i profitti per sé. La denuncia è arrivata proprio nel momento in cui le società stanno iniziando a ritagliarsi uno spazio nel grande mercato dei nuovi trattamenti per prevenire l’emicrania, come riporta la Reuters.

Un farmaco di successo

Aimovig è stato approvato negli Stati Uniti e in Europa lo scorso anno. Appartiene a una nuova classe di farmaci in cui rientrano anche Emgality di Eli Lilly e Ajovy di Teva Pharmaceutical. Secondo Novartis si tratta di un farmaco di grande successo, utilizzato da circa 210.000 pazienti negli Stati Uniti e 20.000 altrove. Un mercato, quello dell’emicrania, che potrebbe arrivare ad ammontare, globalmente, a 8,7 miliardi di dollari entro il 2026, secondo la società di analisi GlobalData.

Il motivo della disputa

Amgen ha dichiarato di voler chiudere gli accordi di collaborazione con Novartis, ma la risoluzione non sarà effettiva fino a quando il contenzioso non sarà risolto. Nella sua denuncia, Novartis ha dichiarato di aver speso almeno 870 milioni di dollari su Aimovig da quando ha iniziato a collaborare nell’agosto 2015 con Amgen, che in precedenza controllava i diritti sul farmaco. La società svizzera inoltre ha accusato Amgen di aver tentato di chiudere i loro accordi di collaborazione sulla base del pretesto che Sandoz, del gruppo Novartis, sta lavorando su un possibile rivale di Aimovig con Alder Biopharmaceuticals.

Nessuna violazione

“Il programma di cui Amgen si è lamentato sta per essere rescisso”, ha dichiarato Novartis “e la mancanza di una violazione significa che la richiesta di Amgen di chiudere gli accordi di collaborazione dovrebbe essere considerata nulla”. Novartis inoltre ha dichiarato che Sandoz quest’anno ha modificato il contratto di produzione con Alder, accettando di continuare a provvedere ai prodotti di Alder solo fino al 2023. “Amgen ora vuole mantenere i profitti su Aimovig per sé stessa e privare Novartis del suo diritto contrattuale. Recuperando così i suoi significativi investimenti” ha aggiunto la società svizzera.

La quarta parte

Alder da parte sua ha riferito che non è parte del contenzioso pendente tra Novartis e Amgen. Secondo l’analista di Rbc Capital Markets, Brian Abrahams: “È altamente improbabile che Sandoz possa violare l’accordo con Alder. E in tal caso alla società statunitense spetterebbe un risarcimento considerevole”. Robert Azelby Chief Executive di Alder ha dichiarato che la sua società intende mantenere tutti i diritti di commercializzazione negli Stati Uniti per il trattamento dell’emicrania con eptinezumab. Ma sta cercando un partner per venderlo in altre parti del mondo.

E le azioni scendono…

Le azioni quotate in borsa di Novartis sono scese dello 0,8 percento per chiudere a 94,22 dollari. Mentre le azioni di Amgen sono scese dello 0,6 percento, chiudendo a 192,33 dollari. E infine quelle di Alder sono scese del 4,9% per chiudere a 13,33 dollari.