Sunshine Act, Scaccabarozzi: “Bene la legge, l’industria si è mossa prima”

Il presidente di Farmindustria plaude all’iniziativa parlamentare che ha avuto il primo via libera alla Camera. E sulla governance: “Il dialogo col Governo è aperto”

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L’industria del farmaco accoglie positivamente l’approvazione del Sunshine Act, il provvedimento sulla trasparenza delle transazioni economiche tra imprese, operatori sanitari e organizzazioni, che ieri ha avuto il primo via libera dalla Camera dei deputati. “Siamo molto contenti”, commenta Massimo Scaccabarozzi, presidente di Farmindustria, a margine di un evento organizzato nello stabilimento Takeda di Rieti. Su questo tema, l’industria ha giocato d’anticipo, sottolinea Scaccabarozzi: “Già da qualche anno, grazie a una forte collaborazione con la classe medica, abbiamo reso trasparenti tutti i trasferimenti di valore. Lo abbiamo fatto prima della legge, volontariamente, quando nessuno ci obbligava. Abbiamo anche raggiunto un ottimo livello di partecipazione da parte dei medici, che hanno fatto una grande campagna di sensibilizzazione insieme a noi. Siamo arrivati a oltre il 70% di autorizzazioni alla pubblicazione dei dati. Nessuno in Europa ci è arrivato. Oggi siamo contenti di vedere che noi abbiamo anticipato la legge. E siamo stati anche più restrittivi: trasparenza su tutti i trasferimenti di valore, senza alcun limite di spesa”.

La proposta di legge, che ora dovrà essere approvata dal Senato, introduce l’obbligo di pubblicare sul sito del ministero della Salute i trasferimenti superiori a 50 euro erogati dalle imprese produttrici verso personale sanitario e amministrativo, e quelle superiori a 500 euro relative alle organizzazioni sanitarie.

Il dialogo sulla governance

Sul terreno del dialogo della politica, in particolare sui temi della governance, Scaccabarozzi è fiducioso: “Prima abbiamo raggiunto l’accordo per chiudere con il payback pregresso, questo mese c’è la scadenza, e sono molto fiducioso che raggiungeremo gli obiettivi prefissati. Poi continueremo il dialogo per parlare di governance, come è stato promesso, e credo che non ci siano grossi problemi. Il dialogo in questo momento è aperto e stiamo  collaborando per trovare soluzioni che consentano ai malati italiani di continuare ad avere una buona assistenza farmaceutica e consentano anche alle industrie – conclude Scaccabarozzi – di continuare a essere quel fiore all’occhiello dell’economia industriale italiana”