Editing genetico, Alia Therapeutics riceve 1,3 milioni da BioVelocITA e Trentino invest

I nuovi soci annunciano l’ingresso nel capitale della startup del dipartimento di biologia cellulare, computazionale e integrata dell’Università di Trento (Cibio) con un finanziamento “seed” rispettivamente da 1,1 milioni e 250 mila euro. Spinelli (BiovelocITA): "A fine 2019 partirà una nuova campagna di fundraising"

Alia Therapeutics

Investimento da 1,3 milioni di euro per Alia Therapeutics, prima società italiana attiva nella cura delle malattie genetiche con tecnologie di editing genomico. A scommettere sulla startup trentina sono BiovelocITA (acceleratore dedicato alle aziende red biotech) e Trentino Invest, società di investimento mista pubblico-privato. I nuovi soci annunciano l’ingresso nel capitale della società con un finanziamento “seed” rispettivamente da 1,1 milioni (BiovelocITA) e 250 mila euro (Trentino Invest). I fondatori e l’Università di Trento arricchiscono inoltre il patrimonio brevettuale di Alia Therapeutics con tre recenti domande di brevetto, generate al Cibio, delle quali Alia stessa acquisisce il controllo.

Perché ha investito Biovelocita

L’investimento in Alia Therapeutics rappresenta una vera e propria sfida per BiovelocITA.”Pensiamo che Alia sviluppi una delle terapie più all’avanguardia nel campo dell’editing genetico”. Ha spiegato ad About Pharma Silvano Spinelli, presidente di BiovelocITA.  “Per portare avanti un progetto di questo tipo servono sia risorse finanziarie che di sviluppo. Per questo BiovelocITA, oltre al capitale, metterà a disposizione della società anche un network di contatti campo degli investimenti”.

Il  capitale investito servirà a far crescere ulteriormente la società: “Nel campo delle terapie geniche la competizione è elevata”. Continua Spinelli.  “Con il capitale raccolto proveremo a sviluppare nuove terapie ad alto potenziale”.

Si conclude la prima era di BiovelocITA

Con l’investimento in Alia Therapeutics si può dichiarare conclusa la prima era di BiovelocITA. Dalla sua fondazione, nel 2015, a oggi  ha raccolto poco più di 14 milioni di euro. Circa la metà sono stati investiti nei progetti del primo portafoglio, mentre il resto è stato suddiviso per supportare 3 progetti e una startup (l’annuncio di queste operazioni è avvenuta lo scorso 12 marzo), a cui si aggiunge l’investimento in Alia.

“Con l’operazione Alia – aggiunge Spinelli – possiamo dichiarare chiusa la prima era di BiovelocITA, avendo speso i restanti 7 milioni del primo fondo che abbiamo raccolto. Tuttavia non vogliamo fermarci qui: a fine 2019 partirà una nuova campagna di raccolta fondi che ci permetterà di tornare a investire già dal prossimo anno”.

Le tecniche per modificare il Dna

Il metodo per modificare il Dna a scopo terapeutico, proposto e sviluppato originariamente a Berkley e al Mit di Boston, ha trovato nei laboratori del Cibio la strada per raggiungere l’affidabilità e la sicurezza necessarie nelle applicazioni cliniche. Uno studio del team guidato da Anna Cereseto al Cibio pone i presupposti scientifici per nuovi farmaci basati su uno sviluppo della tecnologia Crisp/Cas9.

Cos’è la tecnologia Crisp/Cas9

Crisp/Cas9 è una ‘forbice molecolare’ (costituita dall’unione della proteina Cas9 e di una molecola di Rna) che raggiunge e taglia uno specifico segmento di Dna. In questo modo, permette di modificarne la sequenza. Cas9 è la forbice che può tagliare qualunque sequenza di Dna. L’Rna è la sua guida, che permette di indirizzare il taglio in un punto preciso del Dna stesso. Questa tecnologia è di facile utilizzo e il mondo scientifico la sta utilizzando per cercare di curare malattie genetiche quali alcune forme di anemia e le distrofie muscolari, malattie genetiche incurabili causate dalla mutazione di un singolo gene.

Il ruolo del Cibio

I ricercatori del Cibio che hanno fondato Alia Therapeutics, hanno ideato anche nuovi approcci per poter somministrare la “forbice molecolare” ai pazienti (detti sistemi di delivery) in modo che possano raggiungere con efficienza gli organi danneggiati ed anche metodiche per inattivare la Cas9 dopo che ha tagliato le sequenze target, un ulteriore miglioramento della precisione e sicurezza della tecnologia

“Grazie ai nostri studi, l’editing genomico può diventare adulto e l’interesse per questa tecnologia è globale. Il nostro obiettivo era di trattenerla il più possibile attraendo capitali e competenze. Grazie a BiovelocITA e Trentino Invest ci siamo riusciti: la nostra start-up adesso può decollare. Ringraziamo l’Università di Trento e la nostra Provincia per aver sempre fortemente creduto nel programma che ha generato il Cibio” ha commentato Anna Cereseto.