Ricetta elettronica veterinaria, siamo ancora in alto mare

Secondo l'associazione nazionale medici veterinari italiani ci sarebbero "cause di forza maggiore" a ostacolare l'emissione del documento divenuto obbligatorio lo scorso 16 aprile. "Inevitabile ricorrere ancora all'uso della ricetta cartacea", afferma Marco Melosi, presidente dell'Anmvi

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L’emissione della ricetta veterinaria elettronica si sta rivelando più complicata del previsto. A ostacolare l’attuazione del documento divenuto obbligatorio per medici veterinari e farmacisti lo scorso 16 aprile, sarebbero “cause di forza maggiore”. Lo sostiene l’Associazione nazionale medici veterinari italiani (Anmvi) secondo cui, per il momento, sarebbe ancora necessario l’utilizzo della ricetta cartacea.

“Registriamo che è ancora ampiamente inevitabile ricorrere alla ricetta cartacea”. Dichiara il presidente dell’Anmvi Marco Melosi. “Una circostanza espressamente prevista dal decreto 8 febbraio 2019 e dal manuale operativo del ministero della salute. Le cause di forza maggiore si stanno effettivamente verificando e sono parecchie. Chiediamo tolleranza e tempi adeguati”.

 Cosa impedisce l’utilizzo della ricetta elettronica

Secondo quanto riporta l’associazione di categoria, gli impedimenti tecnici non riguardano solo la connessione del sistema operativo (crash o lentezze funzionali), ma soprattutto la gestione informatica nelle farmacie delle ricette veterinarie elettroniche.

Basti dire – si legge in un nota – che il sistema tessera sanitaria ha rilasciato le specifiche tecniche per i gestionali delle farmacie il giorno stesso la pubblicazione in Gazzetta ufficiale del decreto. “L’adeguamento richiederà tempo- dichiara Melosi- ma la consegna dei medicinali veterinari non può essere interrotta. Dobbiamo garantire continuità terapeutica ai nostri pazienti animali in cura e il pronto avvio delle terapie farmacologiche di nuova prescrizione”.

Le difficoltà dei medici veterinari

“Molte farmacie richiedono ancora la ricetta veterinaria cartacea per consegnare ai proprietari il medicinale veterinario prescritto”. Fa presente Melosi, aggiungendo che “i medici veterinari stanno prescrivendo elettronicamente e sono impegnati a rispettare l’obbligo, ma riscontriamo continuamente errori nelle credenziali di accesso al sistema o di alcuni dati necessari alla prescrizione. Serve tempo e una interpretazione estensiva, da parte di tutte le autorità competenti, del concetto di “causa di forza maggiore”- conclude il Presidente dell’Anmvi.

La collaborazione di Anmvi con le farmacie

L’Associazione assicura – conclude la nota – piena collaborazione con le farmacie per la dispensazione dei farmaci veterinari prescritti su carta, nei casi inevitabili, anche per non creare disagi ai cittadini proprietari di pets.
Infine, l’Anmvi raccomanda ai medici veterinari di segnalare sempre al sistema informativo della ricetta veterinaria elettronica le circostanze che hanno impedito l’emissione digitale della ricetta. Solo l’utilizzo continuativo del sistema, infatti, permetterà di correggere e sanare gli intoppi.