Hiv, trasmissione azzerata nelle coppie gay grazie alla Art

Uno studio pubblicato su The Lancet condotto su circa mille coppie gay, ha mostrato come la terapia antiretrovirale soppressiva (Art) sopprima la carica virale fino ad annullare il rischio di trasmissione del virus: “non rilevabile = non trasferibile”

Hiv trasmissione azzerata

Se non è rilevabile non è trasferibile. È il messaggio di un gruppo di ricercatori che ha dimostrato la soppressione virale e l’azzeramento del rischio di trasmissione del virus Hiv in coppie di uomini omosessuali. Lo studio, pubblicato su The Lancet, ha esaminato circa mille coppie gay, di cui, un partner sieropositivo in trattamento con la terapia antiretrovirale soppressiva (Art). Nel corso di otto anni, periodo per il quale sono stati seguiti i partecipanti, dal 2010 al 2017, non sono stati riscontrati casi di trasmissione di Hiv. Le coppie hanno riferito di avere fatto sesso anale senza preservativo per un totale di 76.088 volte. Le nuove infezioni sono state 15, ma nessuna si è rivelata filogeneticamente legata al partner principale. Il tasso di trasmissione del Hiv è stato quindi pari a zero, grazie al trattamento che ha ridotto la presenza del virus a livelli molto bassi nell’organismo dei pazienti.

Lo studio Partner

Lo studio Partner era un trial prospettico osservazionale condotto in 75 siti in 14 paesi europei. La prima fase dello studio (Partner1, 15 settembre 2010, 31 maggio 2014) ha reclutato e seguito coppie eterosessuali e gay sierodifferenti (partner sieropositivo che assumeva la terapia soppressiva) che hanno riferito di fare sesso senza profilattico, mentre l’estensione Partner2 (30 aprile 2018) ha reclutato e seguito solo coppie gay.Durante le visite di follow up, la raccolta dei dati includeva questionari sul comportamento sessuale, test del Hiv (per il partner sieronegativo) e test della carica virale del Hiv-1 (per il partner Hiv-positivo). “I nostri risultati forniscono prove conclusive che il rischio di trasmissione dell’Hiv attraverso il sesso anale, quando viene soppressa la carica virale del Hiv è effettivamente pari a zero”, hanno detto i ricercatori.

Una rassicurazione

“Il sesso anale era noto per avere il più alto rischio di trasmissione – ha riferito alla Bbc, Alison Rodger, autrice dello studio e professore di malattie infettive presso lo University College di Londra – ma dopo i risultati di questo studio gli uomini gay dovrebbero essere rassicurati. Questo potente messaggio può aiutare a porre fine alla pandemia del Hiv prevenendone la trasmissione e affrontando lo stigma e la discriminazione che molte persone sieropositive affrontano”.

La terapia antiretrovirale

La Art è una combinazione di farmaci giornaliera, in grado di fermare la replicazione del Hiv. Chi è siero positivo può assumere da una fino a quattro pastiglie al giorno a seconda delle loro specifiche esigenze di salute. Il trattamento non eradica il virus, ma può ridurne la quantità a livelli non rilevabili nel sangue. La raccomandazione è di iniziarla subito dopo la diagnosi. Nello studio, gli uomini con Hiv avevano assunto la terapia antiretrovirale per una media di quattro anni prima che il trial partisse, rendendo il virus non rilevabile, definito come meno di 200 copie per ml di sangue. La maggior parte delle persone raggiunge questo livello dopo aver assunto un trattamento giornaliero contro l’Hiv per sei mesi.

Affrontare lo stigma

“Si dovrebbe fare di più per trasmettere il messaggio agli operatori sanitari e al pubblico in generale” ha commentato sempre alla Bbc Deborah Gold, amministratore delegato di Nat (National Aids Trust). “Deve esserci una migliore comprensione di come il virus si trasmette o non si trasmette. Il fatto che il trattamento ne arresti la trasmissione è di vitale importanza per affrontare lo stigma”.