Ricetta veterinaria elettronica, il ministero: nessun costo in più e meno burocrazia

In una nota il dicastero di Giulia Grillo smentisce voci circolate sulla stampa a proposito di presunti adempimenti aggiuntivi, spese crescenti per i possessori d’animali e tempi tecnici per compilare le prescrizioni

antibiotici negli animali

Ancora chiarimenti dal ministero della Salute sulla ricetta veterinaria elettronica, obbligatoria dallo scorso 16 aprile. Con una nota il dicastero afferma di voler rispondere a voci circolate su organi di stampa e social network su diverse questioni, fra cui presunti adempimenti aggiuntivi, spese crescenti per i possessori d’animali e tempi tecnici per compilare le prescrizioni.

Meno burocrazia

“Il nuovo sistema di ricetta elettronica (Rev) – spiega il ministero –  non introduce né nuovi obblighi né adempimenti aggiuntivi, rispetto a quelli già previsti dalla normativa vigente, a carico dei veterinari e degli utenti finali, anzi determinerà una riduzione di obblighi e un notevole risparmio di mezzi impiegati da parte dei fruitori del sistema, grazie alla possibilità di avvalersi di un sistema che permetterà un recupero veloce di informazioni e dei dati raccolti nei sistemi informativi ministeriali”. E ancora: “la ricetta veterinaria resta obbligatoria negli stessi casi in cui lo era prima dell’entrata in vigore della prescrizione elettronica. Quindi non vi è alcun motivo per cui con il formato elettronico il numero delle prescrizioni debba aumentare”.

Le spese veterinarie

Il ministero interviene poi sui presunti aumenti delle spese veterinarie per i possessori d’animali. “La Rev – chiarisce la nota – non è in alcun modo correlata all’emissione della fattura elettronica, come è stato scritto da più parti. Il medico veterinario che prima non si faceva pagare per la semplice emissione di una ricetta cartacea, senza una prestazione clinica, dovrebbe ugualmente non farsi pagare.
Il nuovo sistema, infatti, non va a modificare in alcun modo la gestione fiscale e professionale della prestazione di “prescrizione” da parte del medico veterinario rispetto all’utilizzo della ricetta cartacea”.

I tempi per la prescrizione

Infine, un chiarimento sulla presunta “lunghezza dei tempi” necessari alla prescrizione digitale. “Su un numero di 500mila ricette emesse dal primo gennaio 2019 – spiega il ministero –  il tempo medio necessario per una prescrizione tramite postazione fissa è stato pari a tre minuti”. Tramite app ne bastano circa due.