MolMed ottiene un nuovo brevetto per la tecnologia Car

L’Ufficio brevetti europeo (Epo) concede la tutela fino al 2035 a un componente innovativo, una “struttura distanziatrice” della proteina Car, già impiegato nella CAR-T CD44v6 che l’azienda sta sviluppando per alcuni tumori

MolMed

MolMed ottiene un nuovo brevetto per la tecnologia Car. L’Ufficio brevetti europeo (Epo), spiega una nota dell’azienda, ha annunciato oggi la decisione di concedere il brevetto EP319443 a un componente strutturale innovativo applicabile alla tecnologia Car e già impiegato, ad oggi, nel prodotto proprietario CAR-T CD44v6 che MolMed sta sviluppando per il trattamento di alcuni tumori liquidi e solidi.

Il brevetto

Il brevetto EP3194434 è parte di una famiglia di brevetti di proprietà di MolMed e tutela recettori chimerici Car contenenti una particolare “struttura distanziatrice” tra la parte esterna e la parte interna della proteina Car, ossia tra la porzione mirata all’antigene e quella responsabile dell’attivazione del segnale. Questa struttura distanziatrice deriva dal recettore Low nerve growth factor receptor umano (Lngfr) e offre il vantaggio di poter selezionare cellule esprimenti il Car senza la necessità di includere un gene marcatore separato, nonché di tracciare in vivo le cellule una volta infuse. I Car contenenti lo spaziatore di MolMed offrono – spiega l’azienda – l’ulteriore vantaggio di non essere riconosciuti dalle cellule del sistema immunitario innato (macrofagi e cellule NK), sopravvivendo in vivo più a lungo rispetto a Car con strutture spaziatrici diverse.

Il brevetto concesso consente a MolMed di ottenere esclusiva non solo sull’applicazione al proprio CAR-T CD44v6, ma anche in caso di utilizzo dello spaziatore Lngfr in una qualsiasi molecola Car, indipendentemente dalla natura dell’antigene bersaglio o dalla struttura del dominio di attivazione del segnale.

“Il riconoscimento di questo brevetto – commenta Riccardo Palmisano, ad di MolMed – costituisce un ulteriore importante elemento di differenziazione del CAR-T CD44v6 proprietario di MolMed, da poco autorizzato per la sperimentazione clinica da parte di Aifa: oltre al target originale CD44v6, espresso sia in tumori ematologici che solidi, e a una promessa di sicurezza più elevata conferita dalla presenza del gene suicida, la tecnologia relativa alla struttura distanziatrice rappresenta un elemento aggiuntivo di innovazione che MolMed ha introdotto nel proprio prodotto, ma che potrà trovare ampia applicazione nell’ambito della tecnologia Car, una delle più promettenti terapie oggi a disposizione nella lotta contro i tumori”.

Tutela fino al 2035

La tutela brevettuale  avrà efficacia a partire dalla pubblicazione sul Bollettino dei brevetti europei (Epc) fissata per il 19 giugno 2019 e avrà durata sino al 2035, garantendo diritto esclusivo di mercato in tutti i Paesi in cui sarà validato, sino ad un massimo di 38 Paesi aderenti alla Convenzione sul brevetto europeo. MolMed ha presentato domande di brevetto equivalenti negli Stati Uniti, in Giappone e in altri mercati emergenti.