Prezzi dei farmaci: l’Oms approva la risoluzione italiana

L'Assemblea mondiale della sanità riunita a Ginevra adotta la proposta italiana. Grillo: "Una data storica: 194 paesi si impegnano a promuovere la condivisione di informazioni e assicurare ai pazienti farmaci a prezzo equo”

prezzi dei farmaci

L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) dice “sì” alla risoluzione italiana sulla trasparenza dei prezzi dei farmaci. L’Assemblea mondiale della sanità, l’organo legislativo dell’Oms riunito in questi giorni a Ginevra, ha adottato oggi il testo – frutto di diversi negoziati e smussato rispetto alla prima versione – della proposta che impegna gli Stati membri a condividere le informazioni sui prezzi dei medicinali, ma anche sui brevetti e sui risultati delle sperimentazioni cliniche. “Oggi è una data storica: 194 paesi si impegnano a promuovere la condivisione di informazioni e assicurare ai pazienti farmaci a prezzo equo”, ha scritto su Twitter il ministro della Salute, Giulia Grillo, poco dopo l’approvazione.

Il sostegno internazionale

Il testo finale della risoluzione è stato presentato da Italia, Brasile, Egitto, eSwatini (ex Swaziland), Grecia, India, Kenya, Lussemburgo, Malaysia, Malta, Portogallo, Russia, Andorra, Serbia, Slovenia, Sud Africa, Spagna, Sri Lanka e Uganda. Stamattina, prima del voto, si sono aggregati altri quattro Paesi: Uruguay, Indonesia, Botswana e Algeria.  Nel testo si esortano gli Stati membri a migliorare la condivisione pubblica delle informazioni sui prezzi effettivi pagati dai governi e da altri acquirenti per i prodotti sanitari e una maggiore trasparenza sui brevetti farmaceutici, i risultati delle sperimentazioni cliniche e altri determinanti del prezzo in ogni fase della catena: dal laboratorio all’armadietto dei medicinali del paziente. “L’obiettivo – spiega l’Oms in un comunicato – è aiutare gli Stati membri a prendere decisioni più consapevoli nell’acquisto di prodotti sanitari, negoziare prezzi più accessibili e infine ampliare l’accesso ai prodotti sanitari per le popolazioni. Garantire l’accesso ai farmaci – conclude l’Oms – è la chiave per far avanzare la copertura sanitaria universale”.

Grillo: “Cade un tabù”

Con una nota diffusa nel pomeriggio, il ministro Grillo rivendica l’impegno per la risoluzione: “Il mondo intero ha creduto alla nostra proposta di risoluzione che rappresenta una sfida per una maggiore equità nell’acceso alle cure e ora gli Stati si impegnano ad adottare i principi che abbiamo portato avanti perché non vi siano più barriere al diritto alla salute. Fino ad oggi – sottolinea il ministro – mettere in discussione i criteri dei prezzi dei medicinali è stato un tabù, ma adesso qualcosa è cambiato”. Per il ministro la decisione dell’Oms “apre una nuova rotta nei negoziati sui prezzi dei farmaci, ponendo un principio di trasparenza da cui non si torna indietro”. Negoziare sulla base di “informazioni più complete” porterà, secondo Grillo, a migliorare “il dialogo con l’industria”, ad avere un “mercato più competitivo e innovativo” e quindi a “comprare più salute a parità di risorse”.

“Non era facile né scontato”

“Quando abbiamo iniziato lavorare al testo della risoluzione – ricorda il ministro Grillo – pochissimi hanno creduto che saremmo arrivati fino in fondo. E molti ci hanno chiamato visionari, sognatori. Oggi però dico forte e chiaro che senza un sogno, senza una visione, nessun cambiamento è possibile”. Il ministro si affida poi a una citazione: “Mi piace festeggiare con le parole dell’economista Ezio Tarantelli, ucciso dalle Brigate Rosse” che diceva “l’utopia dei deboli è la paura dei forti”.

Alle ragioni ideali Grillo affianca la rivendicazione di “un impegno concreto” per la trasparenza. “Non era facile, non era scontato”, afferma il ministro. “Da oggi possiamo iniziare a parlare tutti un nuovo linguaggio. Finalmente -spiega Grillo – nuovi standard per la trasparenza aiuteranno ogni Paese nella contrattazione dei prezzi dei farmaci: da quelli ‘di base’ alle terapie più innovative che solo in pochi oggi possono permettersi. Lo scenario deve cambiare, il mondo chiede la rivoluzione della trasparenza perché tutti, anche i più poveri, possano avere diritto a curarsi e a dare un futuro diverso ai propri figli”. Infine Giulia Grillo ringrazia il direttore generale dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa), Luca Li Bassi. “Ha lavorato senza sosta in queste settimane per coinvolgere il maggior numero di Paesi e per promuovere una nuova cultura della trasparenza nelle politiche internazionale del farmaco”, conclude il ministro.