Chiesi ottiene la certificazione “B Corporation”

Il riconoscimento, assegnato dall’ente no profit B Lab, valorizza le pratiche di sostenibilità ambientale e sociale e l’impatto positivo sulla qualità di vita delle persone. Promosse tutte le 28 filiali del gruppo farmaceutico

gruppo chiesi

Il gruppo farmaceutico Chiesi ottiene un riconoscimento per le pratiche di sostenibilità sociale e ambientale applicate in tutte le sue 28 filiali. È la certificazione “B Corporation”, assegnata all’azienda dall’ente no profit B Lab, che sostiene le attività aziendali orientate a generare un impatto positivo sulla società e sul pianeta. B Lab – spiega una nota di Chiesi – ha valutato le prestazioni sociali e ambientali in base al B impact assessment (Bia), la valutazione più utilizzata per determinare l’impatto di un’azienda sui propri dipendenti, comunità, ambiente e clienti: uno standard globale, nonché uno strumento di riferimento per oltre 70mila imprese nel mondo”.

Il commento

“La certificazione B Copr –  commenta Ugo Di Francesco, ad del Gruppo Chiesi – è un riconoscimento ufficiale del nostro costante impegno a migliorare la qualità della vita delle persone, in modo responsabile nei confronti della società e dell’ambiente. Non vuole essere un punto di arrivo, ma una filosofia aziendale che guiderà le nostre scelte in futuro. Siamo consapevoli di far parte di un sistema fragile e che il nostro successo si intreccia con il successo del sistema stesso. La società, la comunità, i pazienti, il nostro personale e l’intero pianeta sono le sue parti vive, che noi abbiamo il dovere di proteggere e sviluppare”.

Chiesi – sottolinea Maria Paola Chiesi, head of corporate social responsibility dell’azienda –  è il “primo gruppo farmaceutico globale a ricevere la certificazione B Corp” e “ci auguriamo che altre aziende farmaceutiche aderiscano presto al movimento B Corp per testimoniare il rinnovato impegno del settore farmaceutico”. Ne è convinto anche Alberto Chiesi, presidente dell’omonimo gruppo: “Crediamo che ci sia sempre un modo migliore di fare le cose e ora, più che mai, le sfide sociali e ambientali del nostro tempo richiedono un nuovo ruolo e un nuovo impegno da parte di tutte le aziende”.

Il nuovo corso di Chiesi

Il gruppo Chiesi ha approvato un piano di miglioramento globale, integrato con un Piano strategico di sostenibilità, per aumentare l’impatto positivo dell’azienda sulla società e consentire la naturale integrazione della sostenibilità nel modello di business del gruppo, diventando così certificabile. Il processo è iniziato nel 2018 ed è durato oltre un anno e mezzo. Alla fine del 2018, Chiesi ha scelto di diventare “benefit corporation”, un nuovo status giuridico ai sensi della legge italiana (legge 208/2015) e statunitense (Stato del Delaware). Questa forma giuridica consente alle aziende di perseguire un duplice obiettivo: non solo di creare valore per gli azionisti, ma anche di perseguire esplicitamente un beneficio pubblico generale, cioè un impatto positivo materiale sulla società e sull’ambiente, valutato rispetto ad uno standard stabilito da terzi.

La direzione di Chiesi ha sviluppato così un percorso di innovazione sostenibile in stretta collaborazione con il team di consulenza di Nativa, partner italiano di B Lab.”Siamo rimasti colpiti dall’impegno, dalla leadership e dall’apertura di Chiesi nell’accogliere continuamente tutte le sfide per mettere in pratica i loro valori e progredire verso il loro obiettivo specifico. Il personale di Chiesi ha dimostrato che il business può davvero essere una forza positiva, spiega Paolo Di Cesare, co-fondatore di Nativa.

Sulla scia dell’impegno per la sostenibilità ambientale, l’azienda ha lanciato internamente anche il programma We Act ( We actively care for tomorrow), un progetto che coinvolge tutto il personale Chiesi, aumentando la consapevolezza interna su questi temi e rendendo comportamenti e processi maggiormente sostenibili.