Dispositivi medici: il 97% degli eventi formativi conforme al codice etico dell’industria

Primo bilancio del nuovo Sistema di valutazione delle conferenze (Svc) che analizza congressi, workshop e seminari medico-scientifici. Su 2.516 iniziative solo il 3% non rispetta i requisiti di sobrietà

dispositivi medici

Primo bilancio positivo per il nuovo Codice etico di Confindustria dispositivi medici, che ha introdotto a luglio dell’anno scorso il Sistema di valutazione delle conferenze (Svc) per analizzare il rispetto dei requisiti di “sobrietà” in eventi formativi come congressi, workshop o seminari medici-scientifici. Secondo i dati comunicati oggi dall’associazione delle imprese, su 2.516 iniziative solo il 3% è risultato non conforme alle nuove regole.

I criteri di sobrietà

Fra i criteri di sobrietà, il divieto di scegliere alberghi a 5 stelle o di categoria superiore, località turistiche di mare o di montagna in alta stagione, viaggi in prima classe, includere attività extra o ricreative, accompagnatori a carico dell’organizzazione o prolungare la trasferta a carico dell’organizzazione.

Gli eventi

Sono stati 682 i soggetti terzi che hanno inserito eventi formativi nella piattaforma Svc gestita da Confindustria Dm. Nell’83% dei casi si tratta di eventi Ecm di 92 aree terapeutiche. Nella maggior parte dei casi si tratta di evnti rivolti alla medicina generale (593), alla medicina interna (538) e alla cardiologia-cardiovascolare (525). Seguono diabetologia (321), radiologia (279), biologia molecolare (258), medicina di laboratorio (94).

Gli eventi analizzati sono soprattutto congressi, convegni o conferenze che hanno visto la partecipazione di 267.678 persone (85%), quindi corsi teorici con 23.425 partecipanti (7%), infine corsi teorico-pratici con 22.152 partecipanti (7%). L’84% degli eventi aveva più sponsor, mentre il 16% era monosponsor.

Il commento di Confindustria dispositivi medici

“Il bilancio a un anno dall’introduzione del nuovo codice etico delle imprese di dispositivi medici – commenta Massimiliano Boggetti, presidente di Confindustria dispositivi medici –  ha permesso di mappare un processo che in sostanza era già organizzato in termini di sobrietà e responsabilità da parte delle nostre aziende. Abbiamo contribuito a intercettare gli eventi non conformi, sebbene siano risultati di un numero esiguo rispetto al totale, introducendo principi di maggiore trasparenza che si sono rivelati vincenti. Tutto questo – continua Boggetti- ci consentirà non solo di continuare a svolgere un ruolo proattivo nel contrasto alla corruzione in sanità, ma soprattutto di dare il nostro contributo per incentivare lo sviluppo della ricerca biomedica in Italia e gli investimenti nel settore, instaurando un circolo virtuoso per il Paese, che stimoli in modo trasparente la collaborazione tra medici, industria, ospedali, università, centri di ricerca e di trasferimento tecnologico”.

La sponsorizzazione indiretta

Al nuovo Codice etico, ricorda Confindustria Dm,  hanno aderito tutte le imprese iscritte all’associazione impegnandosi inoltre a introdurre la sponsorizzazione indiretta, cioè l’erogazione del proprio contributo per la formazione degli operatori sanitari a soggetti terzi, come provider, strutture sanitarie o società scientifiche, senza intervenire nella scelta dei professionisti che ne beneficiano, del programma scientifico e dei relatori.