Rush finale per i candidati a guidare la Fda

Secondo il Wall Street Journal, oltre a Norman "Ned" Sharpless che ha preso le redini dell'agenzia dopo le dimissioni di Scott Gottlieb, ci sono anche Alexa Boer Kimball del Beth Israel deaconess medical center e un medico del Anderson cancer center di Huston di cui non si conosce ancora l'identità

Biosimilare

Il Wall Street Journal ha dato alcune anticipazioni riguardo il rush finale per i candidati alla guida della Food and drug administration dopo che il precedente Commissario Scott Gottlieb ha dato le dimissioni nei primi mesi del 2019. La palla è in mano al presidente Usa Donald Trump, che sul tavolo a tre candidature di peso.

I tre candidati

Il traghettatore di questa fase è Norman “Ned” Sharpless, che ha preso le redini dell’ente regolatore dopo Gottlieb. Il suo nome, però, risulta comunque nella lista dei candidati per la guida di Fda insieme a Alexa Boer Kimball e un terzo individuo di cui non si conosce ancora il nome. Kimball è una docente di dermatologia nonché presidente della facoltà di medicina al Beth Israel deaconess medical center. Più incertezza, invece, attorno all’identità del terzo candidato. Il Wsj rivela che è un medico dell’Anderson cancer center di Huston.

Il favorito?

Stando alle indiscrezioni di Wsj, sembra che Sharpless abbia qualche carta in più da giocarsi. Conosce già l’incarico e ha una notevole esperienza della macchina della Food and drug administraion. Kimball, tra l’altro, ha un passato di relazioni professionali molto strette con grandi compagnie farmaceutiche. Secondo il quotidiano americano Kimball ha guadagnato circa 72 mila dollari in consulenze per aziende come Eli Lilly, Abbvie, Novartis Ag e J&J nel 2017. Tuttavia ci sono altre possibilità di candidature a quanto pare. Tutto è rimesso alle decisioni di Trump che, si sa, non disdegna colpi a sorpresa.

Ruolo politico

La decisione avrà anche una valenza politica. Infatti la scelta avrà ricadute significative all’alba delle elezioni presidenziali del 2020 e soprattutto delle primarie il prossimo anno. Per esempio Sharpless ha fortemente voluto, sulla scia del suo predecessore, porre dei paletti all’uso e all’abuso dei liquidi per le sigarette elettroniche e si sta adoperando per trovare una soluzione alla crisi degli oppiacei nel Paese. Una battaglia di salute, certo, ma che avrà anche ricadute mediatiche e di consenso non indifferenti. Non è chiaro quando Trump farà la sua nomina per il commissario della Fda.