Il mercato dei fitoterapici vale 2,5 miliardi di euro e cresce del 6,4% in due anni

Secondo le analisi di Iqvia, negli ultimi due anni il comparto è cresciuto del 6,4% e vale oggi 2,5 miliardi di euro, rappresentando il 10% del fatturato totale del mercato farmaceutico in Italia (inclusi i farmaci etici) e il 35% dei farmaci Otc. Dal numero 169 del magazine

I prodotti fitoterapici stanno segnando una crescita importante. Secondo le analisi di Iqvia, negli ultimi due anni il comparto è cresciuto del 6,4% e vale oggi 2,5 miliardi di euro, rappresentando il 10% del fatturato totale del mercato farmaceutico in Italia (inclusi i farmaci etici) e il 35% dei farmaci Otc.

Le specialità fitoterapiche

La fitoterapia abbraccia diverse tipologie di prodotti, venduti in farmacia e parafarmacia, che si suddividono in: specialità medicinali con o senza obbligo di ricetta, preparati galenici e integratori alimentari. Dalle rilevazioni di Iqvia, che ha comparato il fatturato dell’ultimo anno mobile (dal 1 aprile 2018 al 31 marzo 2019) con lo stesso periodo di due anni fa (dal 1 aprile 2016 al 31 marzo 2017), emergono trend di crescita interessanti, soprattutto per quello che riguarda i farmaci da banco (Otc) e i cosmetici.

Nuovi consumi

Infatti, si vede un cambiamento nelle abitudini di consumo degli italiani. Si fanno sempre più strada prodotti con principi attivi naturali per risolvere e curare disturbi lievi, legati alla vita di tutti i giorni (calmanti, antidolorifici, regolatori dell’intestino). Tra le categorie di prodotti fitoterapici da banco più venduti troviamo i regolatori del colesterolo: 152 milioni di euro fatturati nell’ultimo anno mobile con una crescita del 15% rispetto a due anni fa. Seguono i lassativi (145 milioni di euro, +3%) e gli oftalmici (142 milioni di euro, +13%), mentre tra i prodotti che sono cresciuti di più in termini di vendite, figurano calmanti e sonniferi che hanno fatturato 82 milioni di euro e segnano una crescita di oltre il 17%.

L’ampio mercato dei fitoterapici è costituito prevalentemente da farmaci sedativi, analgesici, antitosse, lassativi, epatoprotettivi e venotonici che utilizzano diversi principi attivi naturali come passiflora, aloe, calendula e arnica, solo per citarne alcuni. La passiflora (usata soprattutto come ansiolitico e sedativo) è utilizzata nei prodotti calmanti e sonniferi: nell’ultimo anno mobile le vendite in questo comparto hanno toccato i 32,2 milioni di euro, segnando una crescita del 27,5%.

I più venduti

I primi dieci fitoterapici detengono oltre il 50% di un mercato caratterizzato da più di 380 prodotti a base di passiflora. Sullo stesso podio, come pianta utilizzata nella categoria dei calmanti, si piazza anche la melissa, che segna una crescita del 28,4%. La melissa è inoltre utilizzata come tonico per il recupero psicofisico e il suo impiego in questa categoria è cresciuto, seppur lentamente, in modo costante negli ultimi 24 mesi, segnando un incoraggiante +4,4%. La propoli, dalle preziose proprietà antibatteriche, sta riscontrando un notevole successo come antitosse: questi prodotti sono cresciuti del 16,6%, toccando i 10,4 milioni di euro nell’ultimo anno mobile.

Il monascus purpureus

Un’autentica star nel panorama dei prodotti fitoterapici è il monascus purpureus, il lievito del riso rosso fermentato, usato già nell’antica Cina e impiegato oggi come regolatore del colesterolo. Nell’ultimo anno mobile il suo fatturato è stato di 120,6 milioni di euro, in crescita del 12,7%. I primi dieci prodotti coprono il 60% della categoria che al momento conta 275 unità di cui 53 immesse negli ultimi due anni. L’arnica, impiegata soprattutto per i dolori muscolari, segna una crescita del 13,4%, con i primi 10 prodotti (su un totale di 293) che detengono il 65% della categoria. L’aloe, considerata da millenni come la panacea di tutti i mali è una pianta con proprietà antiinfiammatorie, cicatrizzanti ed è utile per le difese immunitarie.

L’aloe è utilizzata soprattutto come lassativo e il suo fatturato in questa categoria è cresciuto del 10,7%. Sul mercato al momento ci sono 171 prodotti lassativi a base di aloe, di cui 18 di nuova immissione. Da segnalare infine, i prodotti oftalmici a base di calendula: se in termini di fatturato segnano “solo” 10,7 milioni di euro nell’ultimo anno mobile, stanno comunque crescendo in termini percentuali (+13%).