Scott Gottlieb (ex Fda) entra nel Cda di Pfizer

Dopo le sue dimissioni, l'ex capo della Food and drug administration entra nel Consiglio di amministrazione del gigante americano

Colpo grosso per Pfizer che inserisce nel suo organico Scott Gottlieb, ex capo Fda. Gottlieb ha lasciato ad aprile la guida della Food and drug administration per motivi personali. Al suo posto è subentrato Norman “Ned” Sharpless in attesa di una decisione definitiva da parte della Casa Bianca sul nuovo commissario.

La nuova sfida di Gottlieb

La multinazionale americana si è messa in pancia una figura pesante nel panorama dei farmaci made in Usa. Il fu capo della Fda ha lavorato tanto per riformare le prescrizioni dei farmaci e per accelerare le approvazioni di generici e biosimilari. “Siamo fortunati ad avere Scott Gottlieb nel Cda di Pfizer”, ha detto in una dichiarazione il presidente esecutivo di Pfizer ed ex amministratore delegato Ian Read, ripreso dalla Cnbc. “La sua esperienza in materia di assistenza e politica sanitaria e industriale sarà un vantaggio per la nostra azienda e consentirà ai nostri azionisti di continuare a beneficiare di un consiglio che rappresenta un equilibrio di esperienza, competenze e prospettive”. Dopo aver lasciato la poltrona più importante nell’ente regolatorio a stelle e strisce, Gottlieb è tornato all’American enterprise institute come fellow e come partner dell’azienda New enterprise associates dove aveva già lavorato prima del suo incarico alla Fda.

La nuova Fda

Allo stato attuale la Food and drug administration ha un traghettatore, Norman “Ned” Sharpless. Tuttavia la Casa Bianca dovrà pronunciarsi ufficialmente per dare l’incarico al nuovo commissario. Stando a quanto ha rivelato a fine giugno il Wall street journal c’è una rosa di tra candidati. Oltre a Sharpless (dato in vantaggio), ci sono anche Alexa Boer Kimball e un terzo individuo di cui non si conosce ancora il nome. Kimball è una docente di dermatologia nonché presidente della facoltà di medicina al Beth Israel deaconess medical center. Più incertezza, invece, attorno all’identità del terzo candidato che sembra essere, sempre secondo il quotidiano americano, un medico dell’Anderson cancer center di Huston.