Bayer, l’unità di dermatologia da prescrizione passa a Leo Pharma

Le aziende avevano annunciato l'operazione il 31 luglio 2018 e completato il primo passaggio dell’acquisizione con il closing negli Usa il 4 settembre 2018. Il closing definitivo comprende tutti gli altri Paesi

accordi

Leo Pharma e Bayer hanno annunciato di aver raggiunto le principali condizioni dell’accordo che consente il trasferimento dell’intero business della dermatologia da prescrizione dai tedeschi ai danesi. Le aziende avevano annunciato l’operazione il 31 luglio 2018 e completato il primo passaggio dell’acquisizione con il closing negli Usa il 4 settembre 2018. L’odierno e definitivo closing comprende tutti gli altri Paesi.

L’intesa

Come annunciato quale parte integrante dell’accordo, Leo Pharma acquisisce a livello globale i diritti sui prodotti Bayer nel business dermatologico da prescrizione ad eccezione dell’Afghanistan e del Pakistan. L’accordo include un impianto produttivo a Segrate, Italia e un totale di 347 dipendenti che saranno inseriti in Leo Pharma, in aggiunta a quelli già confluiti dagli Stati Uniti lo scorso anno. In base alle norme applicabili, Leo Pharma e Bayer hanno operato congiuntamente per assicurare una efficace transizione e la fornitura ininterrotta dei trattamenti dermatologici da prescrizione .

Rafforzarsi, rafforzarsi, rafforzarsi

Gitte Aabo, Presidente e Ceo di Leo Pharma ha dichiarato: “Oggi è un giorno storico. Ampliamo la nostra gamma di trattamenti nelle aree dell’acne, delle micosi cutanee e della rosacea, oltre alla nostra gamma di steroidi a uso topico. Al termine dell’acquisizione aumenteremo considerevolmente la nostra dimensione in mercati chiave quali il Brasile, l’Austria e il Sud Africa”. Anche in Germania c’è soddisfazione per l’accordo raggiunto. “Siamo lieti di aver trovato in Leo Pharma il giusto partner per portare il nostro business della dermatologia da prescrizione ad un livello superiore,” ha detto Heiko Schipper, membro del Board of management Bayer e presidente del consumer health. “Con questa cessione perseguiamo l’obiettivo di focalizzarci sul nostro core business nell’automedicazione e nello sviluppo del pieno potenziale della nostra divisione consumer health”.

La strategia di Bayer

Dopo l’acquisizione di Monsanto e la mole di processi ora a carico dell’azienda di Leverkusen, Bayer sta cercando di liberarsi di molte business unit. La dermatologia è solo l’ultima operazione per alleggerire le casse societarie. Oltre ai 12 mila tagli al personale annunciati a fine 2018 entro il 2022, l’azienda vuole focalizzarsi sulla farmaceutica e sull’agrofarmaceutica. Da una parte con l’intesa con Sicit e il diritto di vendita in Brasile e India. Dall’altra vuole scorporare l’Animal health a cui sono interessati alcuni fondi di investimento e al colosso cinese Fosun International.