Fda, con Trump attività in calo. Ridotte di un terzo le “warning letter”

Secondo un'analisi di Science, da quando Donald Trump è diventato presidente le "warning letter", ossia i richiami agli stabilimenti produttivi sulle criticità emerse durante le ispezioni sono diminuite di un terzo negli ultimi due anni. Si è passati da 1532 richiami sotto Obama a 1033 con l'amministrazione del Tycoon

Trump contro Pfizer

Qualcosa non va secondo Science alla Food and drug administration. Da quando Donald Trump è diventato presidente le “warning letter”, ossia i richiami agli stabilimenti produttivi sulle criticità emerse durante le ispezioni sono diminuite di un terzo negli ultimi due anni.

Calo dei richiami

Come rivela anche il Guardian il periodo di comparazione è stato fatto tra i primi due anni di presidenza Obama e il primo biennio del Tycoon in si è passati da 1532 a 1033 richiami. In aggiunta, il Centro per i device e la radiologia che si occupa della sicurezza e qualità dei dispositivi per la Fda (specialmente dai suoi uffici di Philadelphia, Florida e New York, ha segnato un calo ancora maggiore, oltre i due terzi. Due uffici, addirittura, sono stati inattivi da questo punto di vista per oltre due anni. Il numero ridotto, secondo gli autori, non rifletterebbe un rallentamento fisiologico dell’avvio di una nuova amministrazione.

Le ingiunzioni

Tra le altre attività che hanno registrato un ritardo ci sono quelle legate alle ingiunzioni ossia i provvedimenti contro l’immissione in commercio di prodotti non sicuri o illegali. Dal primo biennio Obama al primo di Trump il calo è stato da 51 a 26 (da 35 a 26 se la comparazione è fatta tra gli ultimi due anni di Obama e i primi di Trump). Inoltre, specifica sempre Science, che proprio sul tema delle ingiunzioni la Fda ha avuto molte ingerenze da parte del Dipartimento di giustizia con cui notoriamente l’ente collabora per l’invio degli avvisi. In questo caso, stando a quanto rivelano due fonti anonime, l’ente si è vista bloccare numerosi provvedimenti.

L’eccezione

Ma in tutto ciò c’è un’eccezione ed è rappresentata dalle warning letter del Center for drug evaluation and research (Cder). L’istituto ha il compito di comprovare l’efficacia di nuove e vecchie molecole e sotto Trump ha emanato 188 richiami contro i 116 dell’ultima parte dell’amministrazione Obama. La maggior parte di questi documenti riguarda la vendita di oppioidi, Otc, generici e farmaci prodotti in Cina e India.

Shutdown

Anche se non è citato nell’articolo di Science a cavallo tra il 2018 e il 2019 c’è stato un evento che ha condizionato negativamente le attività di Fda. Lo shutdown più lungo della storia americana (35 giorni) ossia la particolare procedura del sistema politico statunitense che coinvolge il settore esecutivo ogni qual volta il Congresso non riesce ad approvare la legge di bilancio, recante il rifinanziamento delle attività amministrative. La naturale conseguenza di tutto ciò è il blocco di parte di questo apparato. L’ultimo che si è verificato è stato particolarmente duro per l’ente, tanto che è venuto meno (sotto varie forme) l’operatività del 40% degli impiegati dell’agenzia che ha potuto contare “solo” su 10 mila dipendenti.