Patto commerciale Ue-Mercosur, si parla anche di farmaci e salute animale

Tra le merci inserite all'interno di un primo accordo politico con il gruppo Brasile, Argentina, Uruguay e Paraguay, ci sono anche i farmaci, ma soprattutto si parla di salute animale. L'Ue potrebbe rimuovere il 100% dei dazi entro dieci anni, mentre il Mercosur arriverebbe al 90%

A fine giugno l’Unione europea ha finalizzato un’intesa politica per la sottoscrizione di un accordo commerciale con i Paesi del Mercosur (Brasile, Argentina, Uruguay e Paraguay). Tra le merci inserite all’interno di un primo documento ci sono anche i farmaci, ma soprattutto si parla di salute animale. L’Ue potrebbe rimuovere il 100% dei dazi entro dieci anni, mentre il Mercosur arriverebbe al 90%. L’accordo riguarderà 780 milioni di persone e consoliderà le strette relazioni politiche ed economiche tra i paesi dell’Ue e quelli del Mercosur.

I farmaci

Vero è che la questione dei medicinali non è di primo piano nell’accordo, tuttavia anche questo business si ritaglia una fetta nell’elenco delle merci che verrano scambiate tra le due realtà. L’accordo interregionale prevede l’abolizione della maggioranza dei dazi sulle esportazioni Ue verso i quattro Paesi e aumenterà la competitività delle imprese europee. Si prevedono risparmi in casa europea di circa quattro miliardi di euro di dazi all’anno. Dovrebbero aumentare le esportazioni oltre l’Atlantico e anche la farmaceutica potrebbe beneficiarne. Al momento i dazi sui prodotti di questo tipo si aggirano intorno al 14%, mentre i chimici arrivano fino al 18%.

Sicurezza alimentare e salute animale

Uno dei punti in programma è quello della lotta all’antibioticoresistenza. In sostanza i due soggetti contraenti si sono accordati per uno scambio reciproco di informazioni. In aggiunta, sempre in tema di salute animale, Ue e Mercosur si impegnano ad adottare e rispettare i dettami voluti dall’Oie (Organizzazione mondiale di salute animale). Tutto questo si riflette anche sulla sicurezza alimentare. Le norme europee in materia rimarranno invariate e, come avviene attualmente, tutte le importazioni dovranno rispettare le rigorose norme dell’Ue. Tuttavia in molti criticano il patto. Come già successo con il recente accordo col Giappone, Singapore, il Ceta col Canada o il Ttip con gli Usa, gli allevatori hanno sollevato numerose perplessità. Al centro del dibattito il rischio di contaminazioni degli alimenti, la contraffazione e, in generale, la paura dell’abbattimento dei controlli di qualità delle merci in arrivo dal Sud America.

L’ultimo accordo dell’attuale Commissione europea

Il rimpasto del nuovo organo esecutivo dell’Ue è già stato avviato a seguito delle elezioni europee del 26 maggio 2019. Tuttavia, prima del passaggio di consegne a Ursula von der Leyen, l’ormai ex presidente della commissione Jean Claude Junker esprime soddisfazione: “Con questo patto commerciale, che consentirà di risparmiare oltre 4 miliardi di euro di dazi all’anno, i paesi del Mercosur hanno deciso di aprirsi al commercio con l’UE e questa è ovviamente un’ottima notizia per le aziende, i lavoratori e l’economia su entrambe le sponde dell’Atlantico”.

I prossimi passi

Oltre alla firma del 2019, di questo primo accordo politico se ne era già parlato a Montevideo (Uruguay) nel giugno del 2018. Tuttavia ora entrambe le parti sottoporranno il testo concordato a revisione giuridica per giungere alla versione finale. La Commissione sottoporrà ora l’accordo all’attenzione dei singoli Stati Ue e del Parlamento europeo.