Venturi (Regioni): “La sostenibilità dei farmaci innovativi è possibile”

Il coordinatore vicario della Commissione salute della Conferenza delle Regioni ripensa agli sforzi fatti per trovare i margini economici per le terapie anti epatite C. Proprio come allora, a suo avviso, è possibile trovare i fondi per i nuovi medicinali innovativi

Sergio Venturi, coordinatore vicario della Commissione salute della Conferenza delle Regioni è ottimista ed è convinto che la sostenibilità dei farmaci innovativi sia possibile. Il suo punto di vista è emerso in occasione della tavola rotonda che si è tenuta dell’assemblea pubblica di Farmindustria che si è svolta il 4 luglio 2019 a Roma.

Ripensando all’epatite C

Nel discorso di Venturi emerge dell’orgoglio italico, quando sul mercato sono sbarcate le prime terapie contro l’Hcv costringendo a grandi sforzi le case del Ssn. “Siamo stati tra i primi al mondo ad affrontare il problema dell’epatite C e siamo stati tra i migliori nel mondo a farlo. Vorremmo che quello che è accaduto in questo caso, accada, in futuro, con tante altre malattie. Nel nostro Paese – continua Venturi ricordando l’impegno per l’eradicazione della malattia in tutti i pazienti grazie all’utilizzo dei nuovi antivirali – la storia collettiva e individuale dell’epatite C è una delle più emblematiche del mondo. Oggi, per queste persone, non abbiamo più bisogno di trapianti di fegato, il che significa anche una riduzione dei costi di ospedalizzazione”.

Da dove si è partiti e dove si è arrivati

Un traguardo che allora sembrava impensabile, ha ricordato Venturi, riferendosi agli alti prezzi con cui questi farmaci erano stati inizialmente introdotti in commercio. “Se vediamo da dove siamo partiti e dove siamo arrivati rispetto alla contrattazione del prezzo, ci rendiamo conto che la sostenibilità di farmaci innovativi è possibile. E, tenendo ben acceso il faro dell’universalità del servizio sanitario nazionale – ha aggiunto – troveremo le risorse anche per garantire l’accesso ad altre nuove terapie in arrivo”.

Di payback e tetti di spesa

Inevitabilmente Venturi ha toccato anche il tema scottante del payback dell’industria. Più specificamente Venturi ha sottolineato che “sul payback dobbiamo fare un passo avanti decisivo, dobbiamo cioè tenere conto di quanto le imprese investono in un settore così importante come quello farmaceutico. Poi c’è un tema – ha aggiunto – che riguarda una regolazione differente dei tetti di spesa. C’è il tetto dell’assistenza diretta che copre tutti i farmaci ad alto costo che si usano negli ospedali e che è assolutamente insufficiente. Quel tetto va alzato”. Infine una postilla sui fondi per l’innovazione: “Mi sembra che molte delle questioni sottolineate dalle Regioni siano state condivise da tutti. A partire dalla necessità di dare attuazione alla seconda parte dell’accordo con Farmindustria – da sottoporre poi al Ministero dell’Economia e al Ministero della Salute – sui fondi dell’innovazione da un lato e sulla rimodulazione dei fondi degli acquisti diretti e della convenzionata dall’altro”.