Fed 2019, Conte: “Le persone al centro della rivoluzione digitale”

Durante il Forum dell'economia digitale, tenutosi a Milano l'11 luglio, il presidente del Consiglio nel suo discorso ha posto l'attenzione sulle potenzialità delle tecnologie digitali per la crescita del Paese. E dice: "Serve un nuovo umanesimo"

Conte

“Siamo di fronte a una rivoluzione ben più imponente di quelle che si sono fin qui succedute. La digitalizzazione sta trasformando interi settori industriali, dalla finanza alla sanità, dall’informazione alla manifattura. Il compito della politica è quello di far sì che questa potenza distruttiva diventi un’opportunità per tutto il paese, facendo sempre attenzione al benessere delle persone. Serve insomma un nuovo umanesimo”.  Questa la sintesi del discorso che il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha tenuto in chiusura della quarta edizione del Forum economia digitale, che si è svolto l’11 luglio a Milano. L’evento organizzato da Facebook e Giovani imprenditori di Confindustria, dal titolo “be the change”, ha chiamato raccolta il popolo dell’innovazione italiana, per discutere sulle opportunità derivanti dall’economia digitale.

Conte: “La politica prenda spunto dagli imprenditori”

“È un piacere confrontarmi con gli innovatori che contribuiscono a trasformare il nostro Paese”, ha esordito Conte durante il suo discorso. “Grazie al vostro impegno nell’innovazione dei processi e dei prodotti, l’Italia può guardare con fiducia al futuro, con la determinazione di chi è disposto a mettersi in gioco e superare i propri limiti per crescere”.

Secondo il premier, la politica dovrebbe prendere ispirazione dallo spirito e dall’attitudine al cambiamento degli imprenditori, per cogliere le opportunità che l’innovazione digitale può offrire al Paese. “Quella che abbiamo di fronte non è una sfida qualsiasi, è una rivoluzione che ha un impatto sull’economia ancora più incisiva rispetto alle precedenti. È un mutamento che viaggia in maniera esponenziale, paragonabile alla potenza di calcolo dei nostri dispositivi elettronici.  Una trasformazione che impatta anche e soprattutto sulle dinamiche professionali, ridisegnando il mondo del lavoro”.  del lavoro che si sta modificando rapidamente.

L’impatto delle tecnologie sul mondo del lavoro

Per attestare l’impatto della tecnologia sulle generazioni future, Conte cita un recente rapporto del World economic forum, secondo cui: “La proporzione delle ore di lavoro realizzata dalle macchine crescerà dal 29% attuale fino al 58% nel 2022. La maggior parte delle operazioni legate alla raccolta delle informazioni e ai processi decisionali aziendali sarà automatizzata. La trasformazione del lavoro non interesserà solo le attività manuali, a basso reddito, ma anche le professioni qualificate. Dobbiamo tenere conto che oggi gli algoritmi di intelligenza artificiale sono in grado di compiere azioni sofisticate. Il loro impatto diventerà sempre più significativo in campi come la sanità, la finanza, la manifattura, l’assistenza sociale e molti altri campi ancora”.

Il ruolo delle istituzioni

In questo contesto, quale dovrà essere il ruolo delle istituzioni? Secondo Conte, la politica dovrà trasformare la potenza distruttrice di questo cambiamento in un’opportunità. “La rivoluzione solleva inquietudini, ma al tempo stesso tira fuori il miglior potenziale delle aziende. Le politiche pubbliche, in quest’ottica, devono coniugare modernità e inclusione, al fine di migliorare la vita dei cittadini senza escludere nessuno. Il governo sta compiendo scelte importanti per la creazione di una smart nation. Una di queste è l’attivazione del fondo per l’innovazione da un miliardo di euro. In questo modo puntiamo anche a frenare la fuga di cervelli all’estero”.

Blockchain e intelligenza artificiale

Nel campo delle tecnologie digitali, la blockchain e intelligenza artificiale soprattutto, il governo italiano ha agito da pioniere.“A inizio anno si sono insediati due comitati di esperti su intelligenza artificiale e blockchain. Proprio su quest’ultima, di recente l’Italia ha acquisito la presidenza, per un anno, della European blockchain partnership, con l’intento di realizzare una piattaforma comunitaria basata sulla catena di blocchi per lo sviluppo dei servizi pubblici. Si tratta di passi significativi per conferire all’Italia ruolo di primo piano nello sviluppo di nuovi modelli del business e per costruire solida dinamica produttiva all’insegna delle tecnologie emergenti”.

Verso un nuovo umanesimo digitale

Senza l’attenzione alle persone, e ai loro diritti, non si potrà realizzare nessuna rivoluzione efficace, secondo il premier. Per questo motivo, secondo Conte, bisogna parlare di nuovo umanesimo. “Dobbiamo riporre attenzione alla persona, ha concluso, perché l’accesso alle tecnologie digitali deve diventare un diritto delle persone stesse. Per questo motivo, serve sostenere una crescita inclusiva e condivisa. Se riusciremo a cavalcare l’onda digitale sarà anche grazie alla cura dell’aspetto umano. È partendo da queste basi che costruiremo un’Italia sempre più smart”.