Prezzo dei farmaci, denuncia di Altroconsumo all’antitrust per un medicinale contro la Sma

L'associazione dei consumatori italiana ha denunciato la casa farmaceutica Biogen per presunto abuso di posizione dominante, legato al lancio sul mercato di un farmaco (Spinraza) per il trattamento dell'atrofia muscolare spinale

Altroconsumo

Altroconsumo, associazione dei consumatori italiana, ha denunciato all’antitrust la casa farmaceutica Biogen. Il motivo è il presunto abuso di posizione dominante, legato al lancio sul mercato di un farmaco (Spinraza) per il trattamento della Sma (atrofia muscolare spinale). Secondo l’Associazione (e Test-Achats che ha denunciato il fatto in Belgio), ci sarebbe una sproporzione evidente tra costi sostenuti per commercializzare il farmaco e il prezzo corrisposto dal nostro Servizio sanitario nazionale.

L’analisi di Altroconsumo

Secondo quanto emergerebbe da un’analisi comparativa dei bilanci di Biogen condotta dalle due associazioni, le vendite di Spinraza avrebbero fruttato 2,61 miliardi di dollari a fronte di un investimento di 648 milioni. In totale la differenza tra costi di sviluppo e ricavi ammonterebbe a circa 2 miliardi di dollari.

Spinraza è un farmaco innovativo per una malattia rara grave che colpisce soprattutto i bambini, la Sma (atrofia muscolare spinale), unica opzione terapeutica disponibile per pazienti che altrimenti rimarrebbero senza alcuna cura. Tra brevetti e protezioni, l’esclusiva di mercato di Biogen sul farmaco scade a metà del 2029.

La situazioni in Italia

In Italia, il prezzo “ex-factory”, ossia la base da cui parte la contrattazione con il Ssn per arrivare al prezzo finale effettivo, è fissato a 70 mila euro a fiala. Il prezzo finale è coperto da riservatezza, ma secondo quanto affermato da Altroconsumo il Ssn  spenderebbe una cifra ben più alta per ogni paziente a cui viene somministrato il farmaco (nella nota diffusa dall’associazione si ipotizza un costo che varia tra  tra i 210 mila e i 280 mila euro).

Riflettori puntati sul costo dei farmaci

L’obiettivo della denuncia di Altroconsumo è accendere i riflettori sul livello dei prezzi dei farmaci, considerati sproporzionati al di là degli investimenti effettuati dalle case farmaceutiche in ricerca e sviluppo, e dell’innovatività del farmaco stesso. Tale denuncia, peraltro, assume sostanza maggiore anche in relazione al recente respingimento da parte del Consiglio di Stato, del ricorso di Roche e Novartis sul caso Avastin-Lucentis.

“Se è giusto e fondamentale riconoscere alle aziende il rischio incorso in una ricerca spesso infruttuosa – ha dichiarato dichiara Ivo Tarantino, responsabile relazioni esterne Altroconsumo – è vero anche che questo non può giustificare la corsa al prezzo più alto possibile, che il settore farmaceutico sembra aver intrapreso da anni a questa parte”.