Prezzi dei farmaci, al vaglio una possibile proposta sulla trasparenza in tutta Europa

La suggestione arriva da Malta, durante un incontro tra i delegati dei Paesi firmatari della "Dichiarazione di La Valletta". Il vice premier maltese Chris Fearne ha invitato la commissione tecnica a preparare una proposta legislativa sul tema da presentare all'Epsco, il Consiglio Occupazione, politica sociale, salute e consumatori dell'Ue

Una proposta sulla trasparenza in tutta Europa sui listini dei medicinali? La suggestione arriva da Malta, durante una due giorni di dibattito (11-12 luglio) tra i delegati dei dieci Paesi firmatari (tra cui l’Italia) della cosiddetta “Dichiarazione di La Valletta”, gruppo di lavoro nato con lo scopo di contrattare con maggiore forza negoziale la compravendita di farmaci dalle aziende produttrici.

L’ipotesi

A parlare di questa possibilità è stato il ministro della Salute maltese (nonché vice primo ministro) Chris Fearne. Come riportato dal governo maltese stesso, Fearne avrebbe detto che il quadro giuridico europeo dovrebbe obbligare le compagnie farmaceutiche a rendere più trasparenti i prezzi. Per questo ha invitato la commissione tecnica riunitasi a La Valletta a preparare una proposta legislativa sul tema da presentare all’Epsco, il Consiglio Occupazione, politica sociale, salute e consumatori dell’Ue. Il prossimo incontro, stando a quanto confermato sul sito del governo maltese, previsto a settembre a Roma potrebbe già servire per mettere sul tavolo qualche idea prima della definizione di una bozza.

Il ruolo dell’Epsco

I passaggi da fare non sono pochi. Il Consiglio Epsco riunisce i ministri responsabili dell’occupazione, degli affari sociali, della salute e della politica dei consumatori di tutti gli Stati membri dell’Ue. Partecipano alle sessioni anche i pertinenti commissari europei. Nel campo dell’occupazione e della politica sociale, il Consiglio è responsabile dell’elaborazione degli orientamenti annuali per l’occupazione che gli Stati membri seguono nelle loro politiche nazionali. Adotta inoltre, insieme al Parlamento europeo, atti legislativi intesi a migliorare le condizioni di lavoro, l’inclusione sociale e la parità di genere.

Mentre gli Stati membri hanno competenza esclusiva per quanto riguarda la definizione delle politiche nazionali in materia di salute, nonché l’organizzazione e la fornitura dei servizi sanitari, il Consiglio adotta, insieme al Parlamento europeo, la normativa concernente la qualità e la sicurezza degli organi e del sangue umani, i diritti dei pazienti nell’ambito dell’assistenza sanitaria transfrontaliera, nonché la qualità e la sicurezza dei farmaci e dei dispositivi medici. Per quanto riguarda la protezione dei consumatori, il Consiglio adotta, insieme al Parlamento europeo, norme Ue per la protezione della salute e della sicurezza dei consumatori e dei loro interessi economici.

I dieci di La Valletta

Tra l’8 e il 9 maggio 2017 è stato siglato un accordo chiamato “Dichiarazione di La Valletta” a cui hanno aderito, inizialmente, sei Paesi. Italia, Cipro, Malta, Portogallo, Spagna e Grecia. Successivamente hanno aderito anche Romania e Irlanda e poi anche Slovenia e Croazia. L’obiettivo del tavolo tecnico, tra l’altro fortemente voluto dall’Italia all’epoca, è quello di trovare soluzioni sulla condivisione delle informazioni dei listini dei medicinali, migliorare l’accessibilità alle terapie e fare fronte comune nella fase di negoziazione con le aziende.