Acquisizioni, Zambon compra la biotech Breath therapeutics per 140 milioni

La multinazionale farmaceutica acquisirà la società del portfolio del fondo Sofinnova Partners. L'accordo prevede la possibilità di arrivare fino a 500 milioni al raggiungimento di obiettivi regolatori e commerciali

Zambon

Zambon ha annunciato l’acquisizione della biotech Breath Therapeutics dal fondo di venture capital Sofinnova Partners. Grazie a questa operazione, il gruppo farmaceutico acquisirà la società specializzata in terapie inalatorie advanced e first-in-class per gravi malattie respiratorie nel portafoglio del venture, sborsando un anticipo di 140 milioni di euro (con la possibilità di arrivare a un totale di 500 milioni di euro al raggiungimento di obiettivi regolatori e commerciali).

Breath therapeutics nella scuderia di Zambon

Breath Therapeutics, con sede a Monaco e a Menlo Park, è una biofarmaceutica specializzata in terapie inalatorie avanzate per il trattamento delle malattie respiratorie gravi, che non hanno ancora valide opzioni di cura, come la sindrome da bronchiolite obliterante (Bos) nella quale è impegnata con il programma Boston.

Il farmaco di Breath, selezionato per lo sviluppo clinico, è una innovativa formulazione liposomiale della cliclosporina A (L-CsA-i), disegnata per la somministrazione inalatoria con il nebulizzatore progettato da Pari specificatamente per questa molecola. Breath ha avviato a livello globale due studi di fase III (Boston -1 e -2) per valutare la molecola L-CsA-i per il trattamento della Bos. Zambon prevede di ottenere dati dagli studi clinici di fase III nel 2021. Inoltre il gruppo punta a poter commercializzare il trattamento entro il 2023, in seguito alle approvazioni regolatorie della Food and drug administration (Fda).

La voce dei protagonisti

“Sono orgoglioso di annunciare l’acquisizione di Breath Therapeutics – ha commentato Roberto Tascione, chief executive officer di Zambon. Questo importante accordo, il più grande della nostra storia, dimostra l’impegno di Zambon nell’area delle malattie respiratorie gravi, ampliando la nostra offerta di soluzioni per malattie senza cura e arricchendo la nostra pipeline a livello globale. La sindrome da bronchiolite obliterante è una condizione fortemente debilitante. Attraverso la nostra ampia presenza geografica, le nostre competenze di ricerca e le consolidate relazioni con la comunità scientifica, potremo accelerare lo sviluppo di un nuovo potenziale trattamento per questa malattia. Inoltre, grazie alla nostra esperienza commerciale confidiamo di poter offrire il prodotto ai pazienti e ai medici nel minor tempo possibile”.

Graziano Seghezzi, managing partner di Sofinnova Partners e board member di Breath Therapeutics, ha commentato così l’operazione: “Il lavoro svolto con Breath Therapeutics è rappresentativo della nostra strategia di investimento e di ciò che cerchiamo e coltiviamo: piattaforme e prodotti all’avanguardia, per malattie debilitanti ancora senza un trattamento efficace, sviluppati da imprenditori brillanti. Avevamo una visione molto chiara di strutturare dall’inizio un’azienda con solide basi in Europa e negli Stati Uniti, per massimizzare le opportunità commerciali.”

“Il partner Sofinnova ha svolto un ruolo determinante, – ha aggiunto Jens Stegemann, chief executive officer di Breath Therapeutics – affiancando la nostra azienda nei primi anni e nella prima espansione. Siamo entusiasti della rapidità con cui l’azienda è cresciuta e dei successi che stiamo ottenendo nello sviluppo delle nostre terapie, e non vediamo l’ora di entrare in una nuova dimensione tramite questa acquisizione.”