Cala l’utile netto di Sanofi nel secondo trimestre 2019

La perdita è stata di 87 milioni rispetto ai 762 dei dodici mesi precedenti. Buoni però i risultati nel computo totale del primo semestre dell'anno

Sanofi acquisizione Kymab

Cala l’utile netto di Sanofi nel secondo trimestre 2019 segnando un -111% rispetto allo stesso periodo del 2018. La perdita è stata di 87 milioni rispetto ai 762 dei dodici mesi precedenti. Aumentano invece le vendite con ottimi valori nell’area vaccini. Rivista al rialzo la previsione per l’utile per azione al 5%.

I numeri

Nonostante la frenata e la perdita, i numeri del bilancio del gigante francese sono buoni. Bene l’area vaccini il cui fatturato sale del 24,7% che ha contribuito a migliorare l’utile netto business (+4,9%) e le vendite (+3,9).

Il semestre

Sui sei mesi, bene anche le varie unità di business. Le vendite nella Specialty care è aumentata nel primo semestre di quest’anno del 26,7%, così come quella del Consumer healthcare (+o,8%). I vaccini sono aumentati del 22,5% e cala, invece, la Primary care con un -8,5%. Nel totale, comunque, sui sei mesi, le vendite sono aumentate del 4,1% (17 milioni di euro).

Le aree terapeutiche

La maggior parte delle aree terapeutiche in cui è attiva Sanofi sono state in attivo nel primo semestre 2019. Bene le malattie rare con un +9,2%, la sclerosi multipla (+4,3), l’oncologia (+11%) e le malattie rare del sangue (+65%). Impennata poi dell’immunologia con un +173,8%. I cali evidenti, come segnalato riguarda la primary care. I prodotti Rx segnano un -9,7%, il diabete -6,9% e il cardiovascolare -1,1%.

I driver di crescita

Nelle varie aree di competenza, ci sono dei numeri interessanti sulle vendite di alcuni farmaci specifici. Nell’immunologia, nel secondo trimestre guida dupilumab con un +168% di vendite, arrivando a generare 496 milioni di euro. Nel semestre la percentuale di crescita è stata del 175% per un totale di 825 milioni di dollari. Per la Sm guida le vendite teriflunomide che in sei mesi ha segnato +11,2% per 903 milioni di euro. Male, invece, alemtuzumab che ha riscosso 166 milioni nel primo semestre con un calo di 21,7%. Sul fronte dei vaccini, si segnala che l’aumento sui sei mesi è stato del 22,5% per un totale di 1,8 milioni di euro.