Grande accordo in vista nel business dei generici per Pfizer e Mylan

La chiusura dell'intesa sarebbe imminente. L'obiettivo è creare un nuovo player nel mercato dei farmaci a brevetto scaduto. A guidare la nuova compagnia potrebbe essere Michael Goetter che attualmente dirige la divisione generici di Pfizer. Il presidente sarebbe invece Robert Coury, attuale presidente di Mylan

covid-19

C’è un grande accordo in vista nel business dei generici. Infatti Pfizer e Mylan avrebbero trovato un’intesa per mettersi insieme e puntare a creare un nuovo soggetto attore nel settore dei farmaci equivalenti. Le trattative sono in corso, ma da più parti c’è una grande aspettativa per l’esito delle negoziazioni che porterà Mylan a essere integrata con l’unità generici del gigante americano.

In attesa della sigla finale

Le fonti del Dowjones Newswires affermano che la stipula è imminente. Forse già oggi, 29 luglio, potrebbe concretizzarsi l’accordo. Stando ai termini, gli azionisti di Mylan otterrebbero il 40% delle azioni della nuova società, mentre il restante 60% andrebbe a Pfizer. Dalla vendita di debito dovrebbero arrivare circa 12 miliardi di dollari. A guidare la nuova compagnia potrebbe essere Michael Goetter che attualmente dirige la divisione generici di Pfizer. Il presidente sarebbe invece Robert Coury, attuale presidente di Mylan.

Riposizionamento

Il perché di questa operazione è presto detto. Entrambe le aziende stanno cercando di riposizionarsi sul mercato attraverso progetti di ristrutturazione aziendale. Mylan lo aveva già annunciato nel 2018. Al tempo la società aveva iniziato a pensare a una revisione strategica per affrontare meglio il mercato americano nel quale sta avendo delle difficoltà di inserimento. Non sono andate benissimo le vendite di glatiramer acetato contro la sclerosi multipla ed è venuta a mancare l’approvazione per il generico dell’antiasmatico fluticasone/salmeterolo. Tra l’altro dal 2015 la società ha perso quasi due terzi del suo valore anche a seguito delle polemiche e gli scandali legati all’alto costo del suo antiallergico Epipen. Anche in casa Pfizer si stanno riorganizzando le cose. Con Gsk si è concluso l’accordo per la joint venture nel consumer health e un mese fa, con l’esborso di oltre 11 miliardi di dollari, la società ha acquisito Array BioPharma nel campo oncologico. Con questo accordo l’obiettivo dichiarato è quello di risollevare le vendite di farmaci di punta e ormai non più in esclusiva. Tra tutti il sildenafil, pregabalin e atorvastatina.