Bilancio semestrale di Recordati, +6,8% di ricavi consolidati netti

Bene anche i ricavi internazionali che crescono del 6,9%. Andrea Recordati (Ad): "Nel 2019 prevediamo di realizzare ricavi compresi tra 1.460 milioni e 1.480 milioni di dollari"

recordati

Il Consiglio di amministrazione ha approvato il bilancio semestrale di Recordati al 30 giugno 2019. Valori positivi considerando i ricavi consolidati (743,3 milioni di euro) che crescono del 6,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Bene anche i ricavi internazionali che crescono del 6,9%.

Gli altri valori

L’Ebitda è pari a 279,3 milioni di euro, in crescita del 7,4%, con un’incidenza sui ricavi del 37,6%. L’utile operativo è pari a 242,6 milioni (+4,6%) con un’incidenza sui ricavi del 32,6%. L’utile netto (pari a 174,3 milioni) è in crescita del 6,1% con un’incidenza sui ricavi del 23,4%. Infine la la posizione finanziaria netta. Al 30 giugno 2019, la voce evidenzia un debito netto di 610,9 milioni di euro che si confronta con un debito netto di 588,4 milioni al 31 dicembre 2018. Il patrimonio netto è pari a 1.071,4 milioni.

Le tappe e gli accordi dei primi sei mesi del 2019: Aegerion Pharmaceuticals

Nel mese di febbraio è stato siglato un accordo di licenza con Aegerion Pharmaceuticals per i diritti esclusivi alla commercializzazione in Giappone di lomitapide, prodotto indicato per il trattamento dell’ipercolesterolemia familiare omozigote. L’accordo prevede anche il diritto di prelazione per negoziare i diritti di commercializzazione in Giappone di potenziali nuove indicazioni che potrebbero essere sviluppate da Aegerion. Alla firma dell’accordo è stato corrisposto un pagamento di 25 milioni di dollari ad Aegerion, e ulteriori cinque milioni di dollari sono stati pagati nel mese di giugno. Nel 2018 le vendite del medicinale in Giappone sono state di 10,8 milioni di dollari.

e Novartis

Il 12 luglio 2019 è stato firmato un accordo con Novartis per l’acquisizione a livello mondiale dei diritti per due farmaci a base di pasireotide, prodotti per il trattamento della malattia di Cushing e dell’acromegalia in pazienti adulti per i quali l’intervento chirurgico non è indicato o non è stato risolutivo. Le vendite a livello mondiale per l’anno 2018 sono state di 72 milioni di dollari. L’accordo prevede anche l’acquisizione dei diritti a livello mondiale di osilodrostat, un trattamento sperimentale per la sindrome di Cushing endogena. Attualmente il medicinale è in fase di registrazione nell’Unione europea e negli Stati Uniti d’America. A conclusione della transazione sarà dovuto a Novartis un corrispettivo di 390 milioni di dollari. Il pagamento del corrispettivo sarà finanziato con la liquidità esistente e nuovi finanziamenti. Il closing della transazione, che è soggetto alle consuete condizioni e nulla osta regolatorie, è previsto entro i fine 2019.

Le prospettive

Il bilancio soddisfa la dirigenza. “Tenuto conto del positivo andamento del primo semestre e del contributo dei nuovi prodotti acquisiti, sono state riviste le nostre previsioni economiche per l’anno 2019″, spiega l’Ad Andrea Recordati. “Prevediamo di realizzare ricavi compresi tra 1.460 milioni e 1.480 milioni, un Ebitda compreso tra 535 e 545 milioni. In aggiunta anche un utile operativo compreso tra 460 e 470 milioni e un utile netto compreso tra 330 e 335 milioni.”