Divisione generici di Novartis, Narasimhan: “Non vendiamo Sandoz”

Lo ha detto il Ceo della compagnia di Basilea che chiude, pare, la vicenda relativa alla possibile cessione. Sarà concessa maggiore autonomia, ma sempre sotto il cappello della casa madre

Novartis

La divisione generici di Novartis non è in vendita. Lo ha detto il Ceo della compagnia di Basilea Vas Narasimhan che chiude, pare, la vicenda relativa alla possibile cessione di Sandoz. “Non venderemo”, ha dichiarato.

Autonomia sì, vendita no

A novembre 2018 circolavano voci insistenti su una possibile separazione tra le due realtà. Un processo che aveva aperto a varie ipotesi tra cui anche una vera e propria vendita della divisione generici del gigante svizzero. All’epoca Novartis aveva trovato l’accordo di vendita di parte del portfolio della sua controllata all’indiana Aurobindo e Narasimhan non aveva nascosto l’idea di voler fare della sua azienda un punto di riferimento nella medicina di precisione nel settore oncologico e quindi liberare fette di business che non rientrano in questo progetto. Inoltre, sempre di recente, l’azienda si è mossa anche con acquisizioni e licenziamenti (area R&S). La ristrutturazione prevista ha portato anche alle dimissione del Ceo di Sandoz Richard Francis a marzo 2019. La suggestione era forte, ma adesso pare che i vertici di Novartis abbiano rivisto le proprie mosse. La strategia è quella di fare di Sandoz una realtà con maggiore autonomia rispetto alla casa madre.

Parallelismi con Pfizer?

La voce di Narasimhan è stata raccolta dal Sueddeutsche Zeitung in concomitanza con la recente operazione Pfizer-Mylan. Dato che il mercato dei generici assisterà a un grande scossone per la nascita di un nuovo soggetto imprenditoriale dalla grande potenza di fuoco, l’Ad ha chiarito che è sua intenzione fare di Sandoz una compagnia ancora più strutturata e meglio inserita nel mercato. Pfizer aveva fatto una cosa simile con la sua di divisione generici (chiamata Upjohn) e Novartis vorrebbe seguirne le orme.

“Parte integrante di Novartis”

Anche se Sandoz è “parte integrante di Novartis” il suo destino è comunque legato a un mercato che dovrà gestire sempre più autonomamente. “Abbiamo una serie di discussione programmate su cosa vogliamo fare da qui in avanti”, ha detto Narasimhan. Conti alla mano, per quanto riguarda il primo semestre 2019, i dati della controllata sono buoni. Le vendite sono salite del 3% arrivano a 2,4 miliardi di dollari. La crescita non è dovuta all’erosione del mercato americano (dove Pfizer fa da padrone tra l’altro), ma grazie all’attività in Europa dei biosimilari. Tra i programmi attivi che dovranno fungere da driver per l’azienda ci sono l’iniettore di epinefrina (concorrente del prodotto di Mylan) e il biosimilare di pegfilgrastim di Amgen.