Boehringer Ingelheim: fatturato in crescita del 4,6% nel primo semestre

Giro d’affari di 9,3 miliardi di euro per l’azienda tedesca nei primi sei mesi del 2019, con un trend in aumento spinto dai prodotti per il diabete. Il business Animal Health vale 2,1 miliardi

Boehringer Ingelheim

Cresce il fatturato di Boehringer Ingelheim nel primo semestre del 2019: +4,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, per un totale di 9,3 miliardi di euro. In lieve calo (-1,7%) il business della salute animale, che vale 2,1 miliardi. Sono alcuni dei risultati principali annunciati dall’azienda in una nota.

I numeri Boehringer Ingelheim

La crescita del fatturato è legata quindi soprattutto ai farmaci a uso umano, con una spinta importante da parte dei prodotti per il diabete. La contrazione del giro d’affari dell’animal health sarebbe invece correlata a un andamento negativo nel mercato asiatico, a causa della diffusione della peste suina africana.

Con i farmaci per uso umano Boehringer Ingelheim ha conseguito un fatturato di 6,8 miliardi di euro, contro i 6,1 miliardi di euro del 2018. La crescita è trainata dal portafoglio per il diabete, in particolare dalla famiglia di farmaci per il diabete di tipo 2. Con empagliflozin il fatturato è cresciuto del 44,8% (al netto degli effetti di cambio), passando a un miliardo di euro circa. L’azienda commercializza i farmaci per il diabete con Eli Lilly.

Nel portafoglio dei farmaci per le vie respiratore, nintedanib per il trattamento della fibrosi polmonare idiopatica contribuisce per il 21,6% all’aumento di fatturato, raggiungendo il 677 milioni di euro.

In ambito animale, il prodotto più venduto è un antiparassitario, mentre i vaccini per animali da allevamento hanno subito i pesanti effetti della peste suina africana.

Completa il quadro il fatturato della produzione di biofarmaci per conto terzi: è inferiore rispetto all’anno precedente (-25 mln), con un fatturato di 273 milioni di euro nel primo semestre del 2019.

Strategie di espansione

Boehringer Ingelheim sta attualmente lavorando a circa 90 progetti di sviluppo nel settore dei prodotti farmaceutici per uso umano, di cui il 71% ha un potenziale di innovazione terapeutica e il 63% la probabilità di essere la prima molecola di una nuova classe terapeutica. Gli investimenti in Ricerca e Sviluppo continuano ad essere importanti, attestandosi allo stesso livello dell’esercizio 2018.

Nel primo semestre 2019, l’azienda ha stipulato un accordo di cooperazione con la farmaceutica sudcoreana Yuhan Corporation per il trattamento della steatoepatite non alcolica (NASH). A metà luglio ha reso nota l’acquisizione di tutte le quote dell’azienda svizzera di biotecnologie Amal Therapeutics, focalizzata sulle immunoterapie antitumorali e sullo sviluppo di nuovi tipi di vaccini terapeutici anticancro. Proseguono, infine, gli investimenti in digital health. Ad esempio, un un team internazionale di neuroscienziati ed esperti di Information Technology sta lavorando ad una applicazione con riconoscimento vocale per calcolare il rischio individuale di schizofrenia o malattia di Alzheimer.