Maculopatia ereditaria, premiata nuova strategia di terapia genica

Il progetto di ricerca sulla malattia di Stargard di Alberto Auricchio, ha ricevuto il Premio Internazionale per la Ricerca Scientifica Arrigo Recordati 2019. “Potenzialmente potrà ridurre l’impatto di una malattia rara estremamente invalidante e contribuire allo sviluppo di nuovi approcci terapeutici”

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Una strategia per la terapia genica della malattia di Stargard, la forma più comune di maculopatia ereditaria. È il progetto di ricerca che ha permesso ad Alberto Auricchio, coordinatore del Programma di Terapia Molecolare presso l’Istituto Telethon di Genetica e Medicina (Tigem), di ricevere il nono Premio Internazionale per la Ricerca Scientifica Arrigo Recordati. “Da parte del gruppo Recordati, Robert Desnick, Francesco Emma, Norio Sakai è un onore premiare questo progetto” ha dichiarato Andrea Recordati, Amministratore Delegato del Gruppo, nel consegnare il Premio. “Potenzialmente potrà ridurre l’impatto di una malattia rara estremamente invalidante e contribuire allo sviluppo di nuovi approcci terapeutici”

La malattia di Stargardt

La malattia di Stargardt (STGD1) è una malattia genetica dell’occhio che porta alla progressiva perdita della vista. I segni e sintomi si manifestano generalmente durante l’adolescenza e tendono a peggiorare col passare del tempo. È causata dalla mutazione di un gene chiamato ABCA4, responsabile della produzione di una proteina denominata ABCR che regola il trasporto di sostanze nei fotorecettori della retina  (la parte sensibile alla luce localizzata sul retro del bulbo oculare). Nei pazienti affetti da malattia di Stargardt, la proteina ABCR non funziona adeguatamente. Questo causa un accumulo all’interno delle cellule della retina, che vengono danneggiate ed alla fine muoiono. Si tratta di una malattia debilitante che porta ad un progressivo peggioramento della vista fino alla cecità. La prevalenza è tra 1/8000 e 1/10000.

I limiti della terapia genica

“Il nostro gruppo ha da tempo interesse allo sviluppo di terapie geniche per le malattie ereditarie dell’occhio che portano a cecità” ha commentato Auricchio.” Infatti, abbiamo contribuito in maniera significativa alla fase I/II dello sviluppo clinico di Luxturna, la prima terapia genica per una malattia oculare disponibile in commercio”. Una delle limitazioni dell’impiego attuale dei virus adeno-associati (Aav) usati come vettori, è la capacità di trasporto del Dna terapeutico limitata a segmenti di Dna piuttosto brevi. Ciò potrebbe risultare non sufficiente per la terapia genica di malattie quali quella di Stargardt (STGD1, causata da mutazioni di un gene lungo, ABCA4.

I vettori Aav-inteina

Per superare questa limitazione il gruppo di ricerca di Auricchio ha recentemente sviluppato un sistema basato non su uno, bensì su due vettori Aav. Ciascuno di essi codifica una delle due metà di ABCA4, affiancate da sequenze chiamate “inteine”. Queste mediano la fusione tra loro delle metà proteine e quindi permettono di ricostituire la proteina ABCA4 nella sua forma integrale. “Abbiamo dimostrato che questi vettori sono efficaci in modelli di malattia di Stargardt e in retine umane in piastra” ha affermato Auricchio, che è anche professore di Genetica Medica presso l’Università di Napoli “Federico II.

Un ponte tra ricerca e clinica

“L’obiettivo principale del progetto è di fare da ‘ponte’ tra questa prova di principio in laboratorio ed una futura eventuale prima sperimentazione nell’uomo” ha concluso Auricchio. “Attraverso la definizione a livello pre-clinico sia di un effetto terapeutico dose-dipendente, sia della sicurezza dei vettori AAV-inteina. Ci auguriamo che questo progetto dia un contributo importante allo sviluppo della terapia genica per questa comune e grave forma di cecità ereditaria”.

Il Premio Arrigo Recordati

Il Premio internazionale per la Ricerca Scientifica Arrigo Recordati è stato istituito nel 2000 in memoria dell’imprenditore farmaceutico Arrigo Recordati con l’obiettivo di promuovere la ricerca scientifica, finalizzata al miglioramento della salute pubblica e del benessere individuale. Negli ultimi dieci anni, la ricerca, lo sviluppo e la commercializzazione di farmaci per il trattamento di diverse malattie orfane è diventato un impegno prioritario per il Gruppo Recordati che opera nel settore delle malattie rare a livello globale attraverso le proprie società dedicate.

Per questo Recordati ha deciso di dedicare il Premio 2019 alla promozione e al riconoscimento dell’eccellenza nella ricerca delle terapie per le malattie orfane. Il riconoscimento, pari a 100 mila euro, è stato conferito a quei progetti di ricerca  in corso, i cui risultati preliminari, come la “proof-of-concept” e la “proof-of-principle” siano già stati raggiunti. I progetti sono stati esaminati da una giuria indipendente.