Antibiotico-resistenza, appello per un intergruppo al Parlamento Ue

Una lettera di 17 organizzazioni chiede di mettere al centro delle politiche europee il contrasto ai super batteri, a partire dalle audizioni dei commissari designati. Fra i firmatari Efpia e Medicines for Europe, le industrie dei dispositivi medici e della salute animale

antibiotico-resistenza

Il Parlamento europeo si doti di un intergruppo dedicato al fenomeno dell’antibiotico-resistenza. A chiederlo sono 17 organizzazioni del mondo healthcare in una lettera inviata ai deputati. Fra i firmatari, l’associazione delle industrie farmaceutiche (Efpia) e le rappresentanze delle imprese di farmaci generici (Medicines for Europe), di dispositivi medici (MedTech Europe) e della salute animale (AnimalHealth Europe).

Le richieste

“Il Parlamento europeo ha un ruolo importante nel garantire che l’Ue rimanga in prima linea nella battaglia globale contro la resistenza antimicrobica”, scrivono le organizzazioni, chiedendo in particolare:

  • Di porre l’antibiotico-resistenza in primo piano nelle discussioni interistituzionali dell’Ue, a partire dalle audizioni dei commissari designati, sottolineando l’importanza dell’approccio One Health.
  • Sostenere l’istituzione di un gruppo parlamentare dedicato all’antibiotico-resistenza oppure di un “gruppo di interesse”, in collaborazione con la società civile e gli stakeholder.

Partire dal Piano d’azione “One Health”

“Crediamo nell’elaborazione di un’azione e un coordinamento continui e mirati dell’UE per affrontare le resistenza antimicrobica. Le misure dell’Unione europea dovrebbero riflettere le priorità stabilite nel piano d’azione della Commissione contro la resistenza antimicrobica (One Health, ndr), così com’è stato fatto nel 2018 con l’adozione delle nuove norme sui medicinali veterinari. I piani d’azione contengono misure concrete, che vanno dalla promozione di una migliore prevenzione e controllo delle infezioni negli ospedali, alla sorveglianza e all’uso prudente degli antimicrobici, al miglioramento della consapevolezza e della comprensione della resistenza antimicrobica. Inoltre – ricordano infine gli autori – i piani d’azione aiutano a supportare la ricerca e lo sviluppo di nuovi antimicrobici, vaccini, diagnostica rapida e alternative da utilizzare nell’uomo e/o negli animali”.