Spesa farmaceutica in Italia, nel 2019 è già cresciuta del 14,8%

Secondo un report di Aifa, da gennaio ad aprile di quest’anno la spesa complessiva nazionale ha toccato quota 6,66 miliardi di euro, contro i 5,63 del 2018. A pesare è soprattutto il comparto degli acquisti diretti che fa registrare un disavanzo di 1,2 miliardi

Spesa farmaceutica

Cresce a dismisura la spesa farmaceutica italiana nel 2019. Nei primi quattro mesi di quest’anno (da gennaio ad aprile) a livello nazionale complessivamente (convenzionata + acquisti diretti) si è speso 6,66 miliardi di euro, contro i 5,63 del 2018, per un incremento totale pari al 14,8% (1,02 miliardi), che incidono sul Fondo sanitario nazionale per il 17,55%. Sono questi i dati che emergono dall’ultimo rapporto dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) dal titolo “Monitoraggio della spesa farmaceutica nazionale e regionale gennaio-aprile 2019”.

Spesa farmaceutica per acquisti diretti

A incidere maggiormente sulla spesa complessiva, è quella per acquisti diretti. In questo comparto, la verifica del tetto programmato della spesa farmaceutica per acquisti diretti del 6,89% al netto del pay-back vigenti e dei fondi per gli innovativi non oncologici e innovativi oncologici evidenzia un’incidenza del 10,16%, pari a un disavanzo rispetto alla spesa programmata di 1,2 miliardi.

Spesa convenzionata

Per quanto riguarda la spesa farmaceutica convenzionata a carico del Servizio sanitario nazionale invece, al netto degli sconti, della compartecipazione totale e del pay-back 1,83% versato alle regioni dalle aziende farmaceutiche, questa voce si attesta a 2,6 miliardi di euro, evidenziando quindi un valore analogo rispetto a quello dell’anno precedente.

I consumi, espressi in numero di ricette (196,5 milioni di ricette), mostrano un incremento pari allo +0,4% rispetto al 2018, mentre l’incidenza del ticket aumenta dello 0,7% (+3,9 milioni di euro). Parallelamente si osserva un incremento del +1,8% (+132,9 milioni) delle dosi giornaliere dispensate.

Il dettaglio delle regioni

Più in dettaglio – come si legge nel documento – la spesa farmaceutica convenzionata che le regioni di fatto sostengono, cioè quella al netto degli sconti versati dalle farmacie, di tutti i tipi di compartecipazione e anche del pay-back 1,83% versato alle regioni dalle ditte, è stata pari a 2,6 miliardi di euro.

Mentre la spesa farmaceutica convenzionata, che concorre al tetto di cui alla legge 232/2016, articolo 1 comma 399, cioè quella al netto degli sconti versati dalle farmacie, del payback 1,83% versato alle regioni dalle ditte e anche dei diversi pay-back versati sempre alle regioni (importo pari a 4,0 milioni di euro) ma al lordo dei ticket regionali, è stata pari a 2,8 miliardi di euro.