Antonio Falcone sarà il nuovo Chief investment officer di Cube-Labs

Falcone, dal 2014 allo scorso agosto, è stato Amministratore delegato del fondo di investimento Principia Sgr. Nella nuova società affiancherà Filippo Surace e Renato del Grosso, rispettivamente fondatore e co-fondatore

Antonio Falcone inizia una nuova avventura professionale in Cube-Labs in qualità di equity partner con la funzione di Chief investment officer. Nella società affiancherà Filippo Surace e Renato del Grosso, rispettivamente fondatore e co-fondatore.

Il profilo

Falcone, Amministratore delegato dal 2014 allo scorso agosto di Principia Sgr, uno dei maggiori fondi di venture capital (Vc) italiano nel settore health (più di 200 milioni di euro di raccolta), vanta un expertise di oltre vent’anni in ambito finanziario. Tra le sue esperienze più significative Banca Sella, Deutsche Bank, Unicredit, Inarcassa e Kairos.

I nuovi compiti

Negli ultimi mesi Cube-Labs ha intrapreso un percorso che porterà alla raccolta di capitali in ottica private o Ipo (assistita da Equita sim). L’obiettivo è quello di crescere fino a 25 partecipate entro il 2023 grazie all’approdo in Borsa. Infatti Cube-Labs è al momento proprietaria di 11 start up e società early stage di derivazione accademica operanti nel settore biotech, medicale e nutraceutica.

“Sono felice di partecipare a questa nuova e importante sfida – ha dichiarato Antonio Falcone – volta a far crescere i finanziamenti early stage in Italia, dove manca uno strumento di investimento nel settore aperto al mercato. Oggi, anche grazie al Decreto crescita, c’è la possibilità di introdurre in Italia strumenti finanziari gestiti da operatori qualificati che possono investire in un settore ad alta crescita e potenziale come la ricerca biomedicale. Come dimostrano all’estero i casi di Ip Group ed Imperial innovations, tramite la quotazione in Borsa si possono raccogliere capitali restituendo alla finanza il ruolo di cinghia di trasmissione tra il risparmio (privato ed istituzionale) e società che valorizzano la proprietà intellettuale”.