Speranza: “Due miliardi in più per il Fondo sanitario nazionale 2020”

In un video postato su Facebook, il neo ministro della Salute comunica tre buone notizie a seguito del Consiglio dei ministri del 30 settembre: maggiori risorse per il prossimo anno, eliminazione del superticket e un Ddl nella Finanziaria per riformare i ticket sulla base del concetto di progressività

roberto speranza

“Due miliardi in più per il Fondo sanitario nazionale nel 2020”. A dirlo è stato il neo ministro della Salute Roberto Speranza in un video postato sul suo canale Facebook. “Da Consiglio dei ministri di ieri prime buone notizie in merito alle scelte di politica economica. Non verrà alzata l’Iva e verrà effettuato un taglio al cuneo fiscale che vuol dire più soldi nelle buste paga di chi lavora. Per la sanità arrivano tre buone notizie”, ha continuato il ministro.

Le risorse non sono sufficienti da sole

“La risorse da sole non bastano per risolvere i problemi, ma sono fondamentali per cercare di risolverli”, ha detto Speranza che poi passa a elencare i problemi che attanagliano, ad esempio, l’occupazione nelle strutture sanitarie nazionali. “Il primo pensiero va alla carenza del personale. Servono più medici, infermieri e in generale personale sanitario. Presto – continua Speranza – ci siederemo con le Regioni per sottoscrivere, nel più breve tempo possibile, il nuovo Patto per la salute”. Altro tema toccato è quello delle attese. “Implementare l’assistenza territoriale significa occuparsi anche delle liste d’attesa. Troppe le conseguenze nella vita reale delle persone”.

Il superticket

Altro tema caldo di queste prime settimane da ministro è quello del superticket contro cui Speranza ha dichiarato battaglia. “Il superticket è un balzello di 10 euro che non consente a troppe persone di accedere alle prestazioni del Ssn. Il superticket – ribadisce di nuovo il ministro – produce discriminazioni e disuguaglianze”.

Strategie sul ticket

Al ticket in quanto tale Speranza concede gli ultimi minuti del suo video. “Abbiamo infine deciso di inserire nella Finanziaria un Disegno di leggi in materia di ticket. L’idea è quella di crear un criterio di progressività. Oggi non conta quanti soldi si ha, si paga sempre la stessa somma. Vorremmo, invece, che chi ha di più paghi di più e chi ha di meno paghi di meno”, conclude.